Il centrodestra valuta se scegliere un big o un nome nuovo

Il centrodestra teramano seguirà con molta attenzione il tentativo di Renzo Di Sabatino di ricompattare il centrosinistra e creare intorno al proprio nome – o a un altro – una coalizione abbastanza...
Il centrodestra teramano seguirà con molta attenzione il tentativo di Renzo Di Sabatino di ricompattare il centrosinistra e creare intorno al proprio nome – o a un altro – una coalizione abbastanza forte da giocarsi la partita delle comunali per vincerla. Dal successo o dall’insuccesso di questo tentativo, infatti, potrebbe dipendere la scelta del candidato sindaco che proverà a tenere il centrodestra alla guida della città dopo i quattro anni di Chiodi e gli otto di Brucchi. Il ragionamento è semplice: se il centrosinistra sarà ampio e compatto, sarà quasi certa una sfida al ballottaggio con il centrodestra. Al quale, in questo caso, converrebbe la candidatura di uno dei suoi “big”, di un uomo dal passato politico importante. E, apparentemente, non si esce dal terzetto Paolo Gatti-Mauro Di Dalmazio-Giandonato Morra. Invece, se il centrosinistra non si ricompatterà e andrà diviso al voto, diventerà probabile un ballottaggio tra l’uomo del centrodestra e quello del Movimento 5 Stelle. E qui la sfida sarebbe tra il “vecchio” e il “nuovo”, molto rischiosa per il centrodestra – al quale, dunque, in tal caso converrebbe un candidato sindaco “vergine”. (dv)

