Il cimitero invaso dalle erbacce

La protesta dei cittadini: incuria nei vialetti e tra le tombe a terra, manca la vigilanza contro i furti
GIULIANOVA. L’erba alta intorno alle tombe e nei vialetti del cimitero di Giulianova solleva le proteste dei tanti giuliesi che, giornalmente si recano dai propri cari scomparsi. È stata proprio una donna, dopo essersi recata alla tomba di famiglia, a segnalare al Centro lo stato di incuria del cimitero. «Mi si stringe il cuore ogni volta che ci vado», ha commentato la donna, «nel vedere quelle tombe a terra coperte di erbacce. Alcune non hanno nemmeno il recinto intorno e così l’erba cresce anche sopra al povero defunto».
A muovere l’animo dei giuliesi è ovviamente l’amore per i propri cari e il sapere che il luogo dove essi riposano per sempre non è tenuto in maniera adeguata. Nella parte nuova del cimitero, ad esempio, proprio nello spiazzo in cui si trovano centinaia di tombe scavate nel terreno, si possono vedere diversi enormi cumuli di terra lasciati lì da chissà quanto tempo, forse frutto di passati lavori. In alcuni punti, inoltre, dove però non ci sono tombe, l’erba è alta almeno un metro e anche nella zona vecchia, dove insistono le tumulazioni antiche scavate nel terreno, il panorama non è dei più belli. «Sono i nostri cari», ha continuato la signora, «e non è giusto che vengano abbandonati così. Sono almeno tre settimane che non vedo personale della Giulianova patrimonio in giro per il cimitero. Oggi ci sono grosse difficoltà economiche per tutti e chi, per necessità, sceglie di seppellire un proprio caro a terra dovrebbe essere rispettato e sicuro che quell’area sia curata».
In altre zone del grande cimitero (dove, tra l’altro, è impossibile trovare un addetto che possa risolvere problemi di varia natura come il cambio di una lampadina), ci sono persino lastre di pietra rimosse dalle tombe e sportelli delle utenze rotti e riparati alla buona. Un altro problema segnalato dagli utenti è appunto la mancanza di personale e soprattutto di un custode che possa vigilare sui tanti furti che succedono nelle tombe di famiglia. «Nemmeno qui la gente si fa scrupoli», ha commentato la donna, «dobbiamo anche sopportare che, sistematicamente, gli oggetti e i fiori che portiamo da casa vengano presi da altri».
Margherita Totaro
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