Il cinema gay delle origini allo Spazio Tre

TERAMO. Il cinema gay delle origini e quello underground per il secondo e terzo appuntamento con Scena d’Autunno. La 22ª edizione della rassegna organizzata a Teramo dall’associazione culturale...
TERAMO. Il cinema gay delle origini e quello underground per il secondo e terzo appuntamento con Scena d’Autunno. La 22ª edizione della rassegna organizzata a Teramo dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio prosegue proponendo rarità cinematografiche scelte dal critico Leonardo Persia. La sezione “Lost in Sodom - Perdizioni gay nel cinema classico e underground americano” proporrà 7 pellicole nello Spazio Tre Teatro (ore 21, ingresso gratuito). «L’omosessualità è presente nella cinematografia fin dall’inizio della sua storia», spiega il curatore. «Il tema viene esplorato attraverso il cinema americano delle origini, nel western, nelle comiche, nella commedia; poi in quello avant-garde, sperimentale e selvaggio» Stasera in programma i corti “Algie, the Miner” (1912, durata 10’) di Harry Schenck, Edward Warren e Alice Guy-Blaché e “The Soilers” (1923, 17’) di Ralph Ceder, un cowboy gay e Stan Laurel, e il lungometraggio “A Florida Enchantment” (1914, 65’) di Sidney Drew, con letture di Mauro Di Girolamo. In scaletta mercoledì 24: “Lot in Sodom” (1933, 33’) di James Sibley Watson e Melville Webber, sorprendente film sperimentale sulla città biblica; il sogno omoerotico “Fireworks” (1947, 15’) e l’orgia “Scorpio Rising” (1963, 28’) di Kenneth Anger; infine, il bizzarro ed esotico “Chumlum” (1964, 23’) di Ron Rice. (a.fu)

