Il Cirsu chiede aiuto alla Regione

Sindaci e cda del consorzio da D’Alfonso: l’istituzione dell’Agir non ci penalizzi
GIULIANOVA. I Comuni del Cirsu chiedono alla Regione che gli sforzi compiuti dal consorzio non vengano penalizzati dall'istituzione del nuovo Ambito territoriale ottimale (Ato) per la gestione dei rifiuti sull'intero territorio abruzzese.
E' stato questo uno degli argomenti principali al centro dell'incontro che si è svolto nel pomeriggio di martedì a Pescara, quando il cda del Cirsu ed i sindaci dei Comuni soci hanno incontrato il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e gli assessori all'ambiente Mario Mazzocca e all'agricoltura Dino Pepe, al fine di discutere delle prospettive del polo tecnologico di Grasciano, anche in vista della prossima scadenza dei 6 mesi concessi dalla Regione per l'utilizzo dell'impianto mobile per la lavorazione dei rifiuti. Insomma, che ne sarà degli impianti del Cirsu al termine di questo periodo in scadenza in autunno? Ci sarà una proroga o il Cirsu sarà messo alle strette per il ripristino, che tarda ad arrivare, dei macchinari del polo di Grasciano fermi da troppo tempo? I rappresentanti regionali non hanno fornito immediate risposte a tali quesiti, D'Alfonso si è assentato poco dopo l'inizio dell'incontro per impegni improvvisi, ma i sindaci del Cirsu e il cda della società hanno evidenziato gli sforzi compiuti dal consorzio per riavviare il ciclo dei rifiuti in tutta la provincia teramana.
Alcuni presenti hanno espresso la preoccupazione che l'Agir, l'Autorità per la gestione integrata dei rifiuti che riguarderà tutti i Comuni abruzzesi, si riveli una zavorra per lo sviluppo del Cirsu: in pratica Comuni come quello di Giulianova, che ha raggiunto una percentuale di raccolta differenziata porta a porta del 68%, temono di essere penalizzati da altri centri meno virtuosi. Il presidente del consorzio Angelo Di Matteo ha spiegato il perché del mancato pagamento del debito nei confronti dell'Aia, la società vicina alla Deco, che intanto ha presentato ai giudici la richiesta per la dichiarazione di fallimento del Cirsu. Fuori dalla sede della Regione c’erano gli ex lavoratori Sogesa e sono riusciti ad avvicinare, per un attimo, D'Alfonso, il quale ha ribadito il proprio impegno per la risoluzione dei problemi occupazionali. (s.p.)
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