Il Cirsu emana un bando per mettere una donna nel cda
MOSCIANO. «Finalmente si comincia a ragionare in termini di legittimità all'interno del Cirsu»: i gruppi consiliari d'opposizione Mosciano Nostra ed Uniti si può per Bellante commentano così il bando...
MOSCIANO. «Finalmente si comincia a ragionare in termini di legittimità all'interno del Cirsu»: i gruppi consiliari d'opposizione Mosciano Nostra ed Uniti si può per Bellante commentano così il bando emanato dal Cirsu al fine di inserire all'interno del proprio cda un componente di sesso femminile, così come previsto dalla legge. «Dopo gli incontri richiesti e mai verificatisi, dopo tre incendi in poco meno di un anno», si legge in una nota firmata dai consiglieri, «dopo l’incertezza sullo stato di fallimento o meno della società, è lo stesso cda che si accorge improvvisamente di essere illegittimo, nella sua formazione, per non aver rispettato, fino a questo momento, il decreto delle quote di genere, ormai in vigore dal febbraio 2013. Quello che interessa agli scriventi non è tanto chi sarà oggetto di nomina», continua la nota, «non è difficile pensare che la scelta, operata nell'ambito della discrezionalità dell’assemblea dei soci, ricadrà, probabilmente, su una segretaria comunale dei sei Comuni del consorzio, quanto che questa sia la volta buona per poter cominciare a ragionare, nell'ambito della partecipata Cirsu, in termini di legittimità». (s.p.)

