Il Cittadino governante: «Stop alla lottizzazione Cerulli-Migliori»

15 Settembre 2019

Il gruppo di opposizione chiede di revocare il piano adottato dal commissario prefettizio «Un atto così importante deve essere deciso dal consiglio comunale». Previsti 177 appartamenti

GIULIANOVA. Il gruppo di opposizione del Cittadino Governante, guidato da Franco Arboretti, chiede la revoca del mega piano di lottizzazione Cerulli-Migliori sui terreni situati tra via Montello e via Galilei. Il gruppo politico propone di «revocare l’atto adottato dal commissario prefettizio per poi riproporre l’iter a partire dall’adozione previo passaggio nella commissione urbanistica consiliare, come affermato dallo stesso sindaco in campagna elettorale prima di essere eletto».
È quanto contenuto nelle osservazioni al piano medesimo depositate al protocollo del Comune dal gruppo di opposizione nelle quali si sottolinea che l’atto del commissario, pur se legittimo, è da considerare inopportuno in quanto modifiche di tale portata «sono sicuramente rilevanti per una comunità che ha pieno diritto ad autodeterminarsi con i suoi rappresentati democraticamente eletti seguendo l’iter all’interno degli organismi istituzionali previsti». Il Cittadino Governante, nel rilevare la grave assenza del programma pluriennale di attuazione che avrebbe evitato il nuovo consumo di suolo agricolo, sottolinea che nel piano adottato dal commissario «è assente la precisa idea di città e di spazio urbano vivibile e non viene tenuto conto degli effetti prodotti da un intervento di così vasta portata su un territorio connotato da tipico paesaggio collinare ancorchè agricolo». In via subordinata il gruppo di minoranza chiede di accertare se il piano di lottizzazione sia conforme alla relativa scheda d’ambito e suoi riferimenti urbanistici. «Se così non fosse» sottolinea il Cittadino Governante, «l’iter dovrebbe svolgersi in consiglio comunale in quanto l’intervento sarebbe in variante al piano regolatore generale». Altro punto sollevato riguarda l’impatto del carico idraulico di allaccio alla rete esistente sia per le acque bianche che per quelle nere al fine di evitare ulteriori problemi di allagamento alla comunità giuliese con l’insediamento di circa 600 nuovi abitanti. Altra criticità individuata risiederebbe nella impossibilità di perseguire una politica di mobilità sostenibile per mancanza di idonei spazi. Ancora, viene evidenziata la mancanza di sufficienti luoghi all’aria aperta per rendere una zona di nuova urbanizzazione vivibile e sostenibile. «La piazza attigua al futuro palasport», sostiene il Cittadino Governante, «è in realtà un parcheggio». Viene inoltre ricordato che su 177 appartamenti da realizzare non esiste alcuna percentuale destinata ad edilizia popolare per rispondere al bisogno di prima casa. Tra gli altri punti osservati spicca quello dedicato al palazzetto dello sport polivalente per 800 posti. Troppo pochi per ospitare grandi eventi che sarebbero possibili solo con una struttura da 3.000 posti
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