Il club può tornare a Iachini

26 Novembre 2021

Lo sostiene Ghirelli, presidente della Lega Pro: «Ci sono norme ad hoc»

TERAMO. Cosa succede adesso al Teramo? La certezza è che il tribunale di Roma nominerà un amministratore giudiziario delle quote societarie sequestrate. Essendo un sequestro preventivo, le quote non possono essere vendute. L’amministratore potrà partecipare ai consigli di amministrazione e rendicontare al giudice, ma potrà agire solo con atti conservativi delle quote.
C’è però un’attività complessa e onerosa da portare avanti. Il primo problema è dal punto di vista decisionale. Se le persone che i Ciaccia hanno messo a gestire il Teramo, ovvero l’ad Massimo Chierchia e il dg Luigi Coni, non sono stati toccati dall’inchiesta – questo al momento non è possibile affermarlo con certezza – l'operatività degli organi sociali resta in piedi. Ma il vero problema è economico: quanti soldi ci sono in cassa, ovvero che autonomia ha il Teramo? Fino a ieri, se bisognava comprare qualcosa il 60% lo mettevano i Ciaccia e il 40% Iachini. Questo significa che alla lunga c'è il rischio di non riuscire a onorare gli impegni. Ma la presenza di Iachini al 40% da questo punto di vista dovrebbe essere una garanzia. Per quanto disamorato e da tempo intenzionato a mollare, l’ex presidente vive a Teramo e difficilmente si tirerà indietro se necessario. C’è di più: da quanto ha dichiarato ieri il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, davanti a Iachini resterebbe aperta una porta per riprendersi il Teramo, e non è detto che per lui non sia la soluzione più conveniente visto che, con le quote dei Ciaccia bloccate, rischia di dover pagare trasferte e stipendi senza essere presidente: una sorta di prigione.
Ghirelli ieri ha rilasciato una breve dichiarazione attraverso i canali ufficiali della lega: «Seguiamo e monitoriamo le situazioni di Teramo e Pro Patria. Ricordo che le nuove regole per il passaggio di quote superiori al 10% prevede l’ok della Figc su sostenibilità economica e onorabilità. Queste procedure non sono state ancora attivate dai club per cui la situazione è attentamente monitorata».
Dopo la breve nota, Ghirelli ha rilasciato in merito alcune dichiarazioni ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com: «Detto che sono preoccupato, com'è normale che sia, di fronte a situazioni come queste e augurando ai diretti interessati che tutto si risolva in virtù dei principi di garanzia, vedo anche un lato positivo. Le nuove norme varate dalla Figc intervengono a salvaguardia delle società. La situazione è chiara: se dovessero essere confermate tali problematiche, al timone tornerebbero i titolari delle precedenti proprietà. Se li ho già sentiti? Assolutamente sì».(d.v.)
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