Il Coc nel primo giorno riceve 50 chiamate

11 Marzo 2020

C’è chi vuole informazioni sulle nuove restrizioni, gli anziani chiedono spesa e farmaci a casa 

TERAMO. Nel primo giorno di effettiva operatività il Coc, centro operativo del Comune, ha gestito 50 segnalazioni relative all’allarme coronavirus. Per la maggior parte si è trattato di richieste d’informazioni relative sull’applicazione dell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri che ha imposto la cosiddetta zona rossa su tutto il territorio nazionale allo scopo di contenere il contagio. Solo in due casi sono entrati in azione i volontari disponibili per la consegna domiciliare di farmaci e generi alimentari a persone con più di 60 anni. Per rispondere alle richieste e alle esigenze della popolazione sono attivi due numeri di telefono: 0861 324500 e 340 3389296. L’orario di funzionamento del centro, allestito al Parco della scienza, è stato esteso dalle 8 alle 20, rispetto alla previsione iniziale che faceva coincidere l’apertura con quella degli uffici comunali. A coordinare le operazioni è il consigliere comunale Berardo De Carolis, affiancato dal sindaco Gianguido D’Alberto e dal suo vice Giovanni Cavallari, con il supporto della Protezione civile e delle associazioni che collaborano alla gestione di questa fase. Sul sito dell’ente è pubblicato in evidenza il modulo dell’autodichiarazione da compilare per lo spostamento in entrata, in uscita e all'interno del territorio comunale. «Siamo pronti a rinforzare l’organico e ad attivare altri numeri telefonici in caso di necessità», osserva Cavallari, «regolando l’attività del centro sulla base delle esigenze quotidiane». L’importanza del servizio è sottolineata anche dal sindaco. «Abbiamo già notato che la quantità di informazioni deve essere assolutamente regolamentata e semplificata, fornendo indicazioni prossime alle attese e alle necessità dei cittadini», spiega, «continueremo su questa strada».
E ieri sera il primo cittadino teramano ha emesso una nuova ordinanza che prevede, per quanto riguarda gli uffici comunali, l’ingresso contigentato del pubblico per l’ufficio protocollo in via della Banca; l’Urp al Parco della scienza; l’ufficio dei messi notificatori in via della Banca; il Coc, il servizio sociale, limitatamente ai procedimenti inerenti il Cas, sito in via D’Annunzio; l’ufficio dei servizi demografici e di stato civile, limitatamente agli atti di morte di nascita, in piazza san Francesco; gli uffici amministrativi della polizia locale sempre in piazza san Francesco. Per accedere a tutti gli altri uffici sarà necessario prendere un appuntamento telefonico. Nell’ordinanza si ricorda la sospensione di matrimoni civili ed unioni civili fino al 3 aprile.(g.d.m.)
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