Il Cogevo celebra i suoi 25 anni «Per noi è sempre più difficile»

Oggi a Roseto assemblea e festa del consorzio che rappresenta le barche di Giulianova e Pescara Di Mattia: «Stiamo valutando un fermo di quattro mesi da gennaio ad aprile per tutelare il prodotto»
GIULIANOVA. Il Cogevo Abruzzo, consorzio dei vongolari di stanza nei porti di Giulianova e Pescara, celebra oggi un quarto di secolo di vita ed è per questo che oggi, dopo l’assemblea generale, festeggerà alle 11 l’evento a Roseto, nel Palazzo del Mare.
Giovanni Di Mattia, presidente da anni del Cogevo, non nasconde le difficoltà in cui naviga il comparto, sempre più stretto tra norme e direttive da rispettare. Al riguardo afferma: «Da quando siamo nati, 25 anni fa, abbiamo dovuto superare tante situazioni negative e a volte anche pregiudizi. Nel 2005, con la creazione della capitaneria di porto di Ortona, il nostro compartimento fu diviso a metà. Però all’interno del nostro territorio, divenuto più piccolo, ha sempre operato una flotta tre volte più ampia di quella ortonese. Ci siamo dovuti adeguare, con orari, giornate di pesca e fermi volontari programmati, per proteggere la risorsa. Cinque anni più tardi è nata l’Area marina protetta del Cerrano, che ci ha sottratto la zona di pesca più prolifica del nostro litorale. Un altro colpo durissimo che abbiamo in ogni caso assorbito e attutito grazie alla nostra buona volontà. Certo è che la risorsa, pur essendo presente in quantità adeguata, va protetta per assicurare un futuro alle nostre aziende di pesca. Per questo motivo saremo fermi fino a fine novembre 2021. Ritorneremo in mare a dicembre anche per soddisfare la domanda collegata alle feste e poi pensiamo di effettuare un altro periodo di fermo volontario. Circostanza che verrà ovviamente decisa dall’assemblea, ma è probabile che nel 2022 inizieremo con una sosta di quattro mesi, da gennaio ad aprile. Un provvedimento che verrà sottoposto a votazione».
Il presidente del Cogevo tiene a sottolineare che «la pesca alle vongole, tra le province di Teramo e Pescara, crea reddito per almeno 300 famiglie, direttamente o indirettamente», e che il consorzio è ormai inserito in diversi organismi marittimi nazionali. Nel corso della manifestazione odierna, alla presenza di varie autorità marittime e del vice presidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, verrà ribadita da parte del Cogevo la volontà di essere parte attiva nel processo di salvaguardia dell’ecosistema e del ripopolamento delle vongole nelle zone di pesca. Conclude Di Mattia: «Vogliamo portare avanti il progetto innovativo con l’Istituto zooprofilattico di Teramo in modo da avere ad un miglio circa dalla costa possibilità di creare un “tesoretto” della risorsa vongola».
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