Il Cogevo: pesca controllata nelle acque del parco marino
PINETO. Il Cogevo torna a sostenere la possibilità di pescare all'interno delle acque del parco marino del Cerrano, e ribatte alle accuse del presidente dell’Amp Benigno D'Orazio, il quale aveva...
PINETO. Il Cogevo torna a sostenere la possibilità di pescare all'interno delle acque del parco marino del Cerrano, e ribatte alle accuse del presidente dell’Amp Benigno D'Orazio, il quale aveva stigmatizzato le incursioni delle vongolare nella zona interdetta alla pesca. Giovanni Di Mattia, presidente del Cogevo, sostiene che la draga idraulica non sia uno strumento distruttivo dei fondali, ma bensì rientrerebbe nei sistemi di pesca tradizionali consentiti dalla legge. «Vi sono ricerche del Cnr di Bari che mostrano che dopo il passaggio di una draga idraulica la comunità biologica si ricostituisce in tempi brevi», afferma Di Mattia. «Il fatto di limitare la pesca va bene, ma anziché limitare l’accesso ad alcuni motopescherecci si può limitare il tempo e l’area in modo che lo sforzo di pesca sia controllato ed ecocompatibile».
Di Mattia auspica l’apertura di un dialogo e ipotizza una fase di sperimentazione, controllata dall'Istituto zooprofilattico e dalla Regione. «Bisogna risolvere questo grave problema», conclude Di Mattia, il quale invita D'Orazio ad abbassare i toni al fine di evitare ulteriori scontri. (s.p.)

