Il comandante dell’Arma telefona agli agenti feriti
MARTINSICURO. Arriva anche la solidarietà del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Tullio Del Sette, agli agenti rimasti feriti nel blitz contro il commercio abusivo effettuato...
MARTINSICURO. Arriva anche la solidarietà del comandante generale dell’Arma dei carabinieri, il generale Tullio Del Sette, agli agenti rimasti feriti nel blitz contro il commercio abusivo effettuato a Martinsicuro. A ricevere l’inaspettata quando gradita telefonata è stato il militare che nei concitati momenti del blitz che ha riportato ferite guaribili in trenta giorni, con traumi e lesioni in varie parti del corpo. «Ieri mattina mi è arrivata una telefonata», racconta il militare, «da un numero che non avevo in memoria e quando ho risposta dall’altra parte la persona si è identificato nel generale Tullio Del Sette. Sono rimasto senza parole. Il generale ha espresso tutta la solidarietà dell’Arma per quanto successo con l’augurio di pronta guarigione. Mi ha anche chiesto di farmi portavoce del suo pensiero sia all’altro carabiniere sia all’agente dela polizia municipale che sono rimasti feriti durante l’operazione contro il commercio abusivo. Sono felice per questa inaspettata telefonata arrivata dai vertici dell’Arma di cui indosso con dignità e fierezza la divisa». Dopo le scuse ufficiali del console onorario del Senegal Tullio Galluzzi alle forze dell’ordine rimaste ferite negli incidenti di venerdì sera, arriva la solidarietà del massimo esponente del corpo dei carabinieri. Un carabiniere e il vigile hanno riportato una prognosi di trenta giorni, sette i giorni di prognosi per l’altro carabiniere rimasto contuso. Alcuni testimoni affermano che il senegalese M. S. di 27 anni residente a Roma ma domiciliato a Martinsicuro, fermato, arrestato e condannato per direttissima patteggiando dieci mesi e rimesso in libertà, era una furia. Fisico possente, nonostante fosse ammanettato continuava a tirare calci e testate fino a disintegrare un finestrino dell’auto della polizia municipale dove era stato caricato per essere portato nella locale caserma. Lì ha trascorso la notte in una camera di sicurezza prima di essere portato a Teramo per il processo per direttissima e la condanna. (s.d.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

