Il comitato all’assessore Verì: «La rete ospedaliera va cambiata»

7 Novembre 2021

Inviata in Regione (anche alla quinta commissione) una lettera che finora non ha avuto riscontro Partiti e movimenti avvertono: «Se perdura il silenzio, porteremo la protesta a Pescara e L’Aquila»

GIULIANOVA. I partiti e movimenti che stanno portando avanti la battaglia per la riqualificazione e la rivalutazione dell’ospedale di Giulianova hanno inviato una lettera tramite posta elettronica all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, al presidente della quinta commissione Sanità in Regione Mario Quaglieri e all’intera stessa quinta commissione. Alla missiva, datata 21 ottobre 2021, non è stata ancora fornita una risposta. Alla stessa è stata allegata la piattaforma di proposte nel merito.
Contestualmente all’assessore Verì è stato chiesto un incontro per poter parlare delle proposte avanzate e approfondire l’argomento che sta a cuore al comitato “In piazza per un ospedale di eccellenza a Giulianova”. L’assessore Verì non ha ancora dato seguito alla richiesta di incontro e ciò viene giudicato negativamente dai componenti del comitato (Cittadino Governante, Movimento 5 Stelle, Nuovi Orizzonti della Sinistra – Nos, Europa Verde, Articolo Uno, Partito Socialista Italiano, Indipendenti di Sinistra). I firmatari interpretano il silenzio come un tentativo di far cadere nell’oblio il problema dell’ospedale di Giulianova. «Ma noi non ci fermeremo e andremo avanti fino ad ottenere delle risposte chiare ed esaustive. Indubbiamente, il silenzio non depone a favore di una soluzione che soddisfi le nostre richieste», sottolineano i responsabili del comitato che annunciano, se proseguirà il silenzio, di voler alzare il livello della protesta pacifica fino a portarla a Pescara e L’Aquila sotto le sedi della Regione Abruzzo. Tutto, ovviamente, prima che il riordino sulla rete ospedaliera passi all’esame del consiglio regionale.
All’assessore Verì e agli altri destinatari della corrispondenza è stata inviata una proposta di una nuova rete ospedaliera per la provincia di Teramo. Viene ribadito che in totale nei quattro ospedali esistenti mancano circa 260 posti letto ordinari, che la mobilità passiva ha un costo di circa 70 milioni annui, che le liste di attesa hanno raggiunto livelli inaccettabili, che esiste una forte carenza di personale sanitario, che il parco tecnologico per la diagnostica va aggiornato e implementato e che nel periodo estivo le problematiche aumentano con la forte presenza turistica in Abruzzo. Viene ribadita nello studio approntato la necessità in provincia di due ospedali di primo livello: uno a Teramo di circa 600 posti letto e l’altro sulla costa a Giulianova di circa 400-500.
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