Il comitato Braga accusa tutti
Ringraziamento ironico agli amministratori vecchi e nuovi dell’istituto e ai politici
TERAMO. Il comitato Braga lancia “l'operazione trasparenza” sulle vicende che hanno interessato lo storico istituto musicale a partire dalla sua statizzazione nel febbraio dell'anno scorso. Il comitato ne ha per tutti, ringraziando con amara ironia amministratori degli enti sostenitori, vertici del conservatorio attuali e passati, nonché politici locali. Nel mirino finisce così il rettore Luciano D'Amico, ex presidente del cda del Braga, per aver lasciato il personale dell'istituto con quattordici stipendi arretrati e per il trasferimento «in locali inidonei dell'università», da cui il conservatorio è stato sfrattato sette mesi dopo. A seguire il comitato ringrazia ironicamente il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino per la concessione di otto aule del Comi «decurtando diecimila euro per le utenze dal contributo di 50mila euro previsto per il 2015, a fronte di una situazione debitoria verso il Braga di oltre 800mila euro». Non è esentato dall'omaggio ironico neppure il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro per l'assegnazione del Kursaal, «dove si è richiesto il pagamento delle spese e della sala per esami e saggi, dopo che il Comune aveva già cancellato il contributo di 70mila euro». I motivi di “ringraziamento” nei confronti del primo cittadino teramano Maurizio Brucchi sono molteplici. Spaziano dalla «mancata manutenzione dal 2005 della sede di piazza Verdi, come previsto dal protocollo d'intesa e conseguente decreto di statizzazione», all'assenza di interventi di adeguamento della struttura dopo il terremoto del 2009, fino al «non aver notificato al Braga una relazione tecnica negativa sulla staticità di cui erano in possesso gli uffici comunali e che si è palesata durante i controlli della Protezione civile a seguito del sisma del 24 agosto». Brucchi è indicato come corresponsabile del trasferimento all'università, promotore del rientro del conservatorio nella sua sede storica senza alcun intervento che la rendesse di nuovo idonea e soprattutto responsabile della scelta dell'ex Parco della scienza come «unica e insindacabile» collocazione dell'istituto, nonostante avesse in precedenza prospettato l'utilizzo della Molinari. All'attuale presidente Sergio Quirino Valente il comitato rimprovera l’impegno profuso per la sede e per il pagamento degli stipendi arretrati con i risultati che «sono sotto gli occhi di tutti». I politici locali vengono ringraziati, invece, per «il loro silenzio assordante». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

