Il comitato dei multati: «Annulliamo i verbali»

27 Luglio 2014

Roseto, esposto a prefettura e procura sulle 1.262 contestazioni in due mesi Petrosino: l’ex capo dei vigili ha raccontato in tv di aver usato una telecamera

Il comitato dei multati di Roseto - presieduto da Michele Petrosino, già referente per la questione delle multe di Canzano, finita con l’annullamento globale da parte del prefetto di Teramo - ha presentato un nuovo esposto a prefettura, procura e Polstrada, chiedendo l’annullamento di tutti i verbali. «Anche in questa occasione ci siamo rivolti a prefettura, procura e Polstrada», spiega Petrosino «per ribadire la nostra posizione anche alla luce delle dichiarazioni dell’ex comandante della polizia municipale di Roseto, Tarcisio Cava, non ancora rese pubbliche al momento del nostro primo esposto. Inoltre, con questa nuova iniziativa, vorremmo cercare di ridurre i tempi di attesa per le centinaia di multati, i quali a tutt’oggi non sanno ancora come andrà a finire questa vicenda».

Le dichiarazioni di cui parla Petrosino sono state rilasciate da Cava al microfono della trasmissione ‘Mi manda Rai3’, durante la quale l’ex comandante aveva dichiarato di non riscontrare molte infrazioni in prossimità di semafori, così «ho fatto più attenzione», queste le parole di Cava, «e ho notato che molti automobilisti non rispettavano le regole, quindi ho ritenuto che non fosse giusto lasciarli andare senza multarli». Da questa constatazione ha preso il via l’operazione che ha dato origine delle 1.262 multe, tutte rilevate dall’allora maggiore (oggi capitano) Cava in persona, comandante dimissionario del corpo, appostato in due punti ben precisi: il semaforo di piazza Ungheria e quello lungo la Statale 150 all’altezza di Campo a Mare. Tre le tipologie delle infrazioni al codice della strada riscontrate, che si ripetono anche nella dicitura relativa all’impossibilità di fermare l’automobilista colto in fallo: attraversamento dell’incrocio con il semaforo rosso; uso del telefonino al volante; guida senza cinture. Ma come ha fatto un uomo da solo a rilevare così tante infrazioni in un arco di tempo relativamente breve (dal 10 ottobre al 12 dicembre 2013)? «Mi sono dotato di una telecamera», ha spiegato lo stesso Cava in trasmissione, «e ho filmato le automobili in transito, poi, una volta rientrato nel mio ufficio, ho esaminato tutte le registrazioni individuando le infrazioni commesse». Ed è proprio tale modalità a essere contestata dal comitato dei multati, i quali chiedono ora l’annullamento dei verbali. «Faccio un appello al prefetto perché intervenga in tempi rapidi», conclude Petrosino «e, soprattutto, consideri la vicenda nella sua globalità, evitando cioè, di esaminare caso per caso il che dilaterebbe a dismisura i tempi delle risposte ai cittadini. Ritengo, inoltre, che si debba mettere la parola fine a una controversia che rischia di creare non pochi danni al Comune di Roseto».

Federico Centola

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