Il comitato Snoq boccia la divisa alla Lucidi-Zippilli

21 Settembre 2016

TERAMO. Il comitato Snoq Teramo "boccia" la divisa scolastica introdotta alla Lucidi-Zippilli e in una nota spiega le motivazioni delle proprie perplessità. Non piace alle donne di Se non ora...

TERAMO. Il comitato Snoq Teramo "boccia" la divisa scolastica introdotta alla Lucidi-Zippilli e in una nota spiega le motivazioni delle proprie perplessità. Non piace alle donne di Se non ora quando il progetto "Un'appartenenza con-divisa" attraverso il quale il polo, su decisione del consiglio d'istituto, invita alunni e personale a vestire un abbigliamento consono alla frequenza scolastica scegliendo tra maglie, polo e tute nei colori bianco, grigio e blu, e jeans o gonna al ginocchio.

«Se la finalità è quella di promuovere una crescita sana delle giovani generazioni e un loro sviluppo il più possibile coerente con le nuove modulazioni sociali, fortemente influenzate dalla globalizzazione e dai potenti flussi migratori degli ultimi anni, difficilmente con queste modalità si raggiungerà il risultato sperato», spiegano le Snoq nel comunicato. E sottolineano: «Le indicazioni date nella disposizione sicuramente non aiutano a superare le differenze socio-economiche così come nell'intenzione dei consiglieri d'istituto. Non è una novità, infatti, che il cellulare, le scarpe e altri capi di abbigliamento indossati sopra la "divisa" continuano a essere simboli di appartenenza a uno status sociale. Ancora meno chiaro è il riferimento alla gonna al ginocchio che, non contenendo alcuna ragione socio-economica, rimanda a un giudizio negativo per chi indossa gonne di misura diversa da quella consigliata». Concludono quindi le Snoq: «Piuttosto che coprire con un grembiule o una "divisa" le diversità, sarebbe opportuno che scuola, famiglia e società civile lavorassero insieme affinché il valore della persona non passi più attraverso logiche esteriori, che facilmente si prestano a classificazione».(e.m.)