Il comitato “+Voci” chiede interventi nelle frazioni

7 Giugno 2019

NOTARESCO. Lo stato di degrado della palestra di Pianura Vomano è stato al centro dell’incontro tra l’amministrazione e il comitato “+Voci”, che si è svolto alcuni giorni fa nella sala consiliare...

NOTARESCO. Lo stato di degrado della palestra di Pianura Vomano è stato al centro dell’incontro tra l’amministrazione e il comitato “+Voci”, che si è svolto alcuni giorni fa nella sala consiliare del Comune. Un incontro che ha visto la partecipazione dell’intera giunta e durante il quale il sindaco Diego Di Bonaventura, mostrando interesse per le proposte del presidente del comitato Leo Capone, avrebbe promesso di adoperarsi in tempi brevi per risolvere alcune criticità sul territorio. Tra queste quella relativa alle condizioni della struttura sportiva, invasa dai piccioni a causa della mancanza di vetri in alcune finestre. L’amministrazione avrebbe garantito di correre ai ripari entro dieci giorni, anche se ad oggi la questione sarebbe ancora irrisolta . «Il comitato aveva proposto di intervenire per la pulizia e la messa in sicurezza», dichiara Capone, «ma ci avevano assicurato che se ne sarebbe occupata l’amministrazione, avendo già appaltato i lavori ad una ditta esterna. Invece non è cambiato nulla». Riguardo agli eventuali interventi strutturali per rendere fruibile la palestra, il consigliere regionale Toni Di Gianvittorio avrebbe manifestato la volontà di reperire le risorse finanziarie necessarie per procedere a un appalto per l’ultimazione dei lavori. Fra le altre tematiche affrontate nell’incontro anche la mancanza di attività commerciali e ambulatori a Guardia Vomano. «Non essendoci farmacie e ambulatori medici», continua Capone, «abbiamo richiesto un servizio di trasporto pubblico per anziani per un paio di giorni a settimana, in modo da permettergli di fare la spesa, andare dal dottore o acquistare le medicine. Inoltre abbiamo fatto presente l’esigenza di servizi igienici, indispensabili soprattutto nelle giornate in cui vengono pagate le pensioni».
Piergiorgio Stacchiotti
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