«Il commissario faccia la gara Tercoop»

15 Dicembre 2017

È una delle richieste della ex consigliera Cardelli a Pizzi, a seguire il blocco dell’housing di via Longo

TERAMO. L'ex consigliera comunale Paola Cardelli invia la "letterina di Natale" al commissario Luigi Pizzi in cui indica le emergenze da affrontare per «ridisegnare l’ambito entro cui l’amministrazione deve agire per garantire l’economicità, l’equità e soprattutto la trasparenza del proprio operato». In cima alla lista c'è la richiesta di far partire la gara per la gestione dei parcheggi a pagamento in centro basandola sul progetto presentato dalla Tercoop che sta gestendo il servizio e rischia di dover mandare a casa i suoi 28 operatori. A seguire c'è la questione dell'intervento di housing sociale in via Longo su cui Cardelli ha presentato una relazione al commissario in cui ne sottolinea le illegittimità procedurali. La consigliera ha chiesto l'azzeramento dell'operazione, il blocco del trasferimento degli inquilini che ancora occupano alcune delle palazzine da abbattere e la riapertura delle graduatorie per l'assegnazione delle case popolari rimasta bloccata proprio a causa della necessità di spostare altrove gli assegnatari "sfrattati". «Non ritenendo che un commissario possa occuparsi della pianificazione della ricostruzione post sisma», spiega la ex consigliera, «ho chiesto solo di valutare la possibilità di delocalizzare le attività scolastiche delle strutture più a rischio in edifici costruiti dopo il 2008». Sulla gara per la Team Cardelli ha riproposto l'idea di costituire «una società house providing per la gestione del servizio di Igiene ambientale e del servizio cimiteriale, considerato che siamo in presenza di un unico offerente la cui proposta, per di più, non è stata ancora presentata».
La ex consigliera, inoltre, ha suggerito l'adozione di una serie di misure anticlientelismo e per evitare lo spreco di risorse tramite la revisione dei contatti di affitto commerciali, l'istituzione di un albo delle associazioni che operano sul territorio e l'adozione di un regolamento che disciplini i rapporti tra queste e il Comune. Cardelli, inoltre, ha caldeggiato la dismissione delle quote azionarie, ancora in possesso dell'ente, di Mote, Cope e farmacia di Colleatterrato basso. (g.d.m.)
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