Il Comune a un bivio: accettare i pennelli o perdere 4 milioni

Silvi, riunione con i tecnici della Regione sull’erosione Impossibile mettere le scogliere, una settimana per decidere
SILVI. La Regione lancia un ultimatum al Comune di Silvi per l’installazione dei pennelli antierosione sulla costa sud. Il rischio è di perdere i contributi di circa 4 milioni e mezzo provenienti dai fondi Fas. Il sindaco Francesco Comignani aveva avversato da sempre le barriere verticali che, a suo dire, avrebbero deturpato la passeggiata sul litorale. Nei mesi scorsi ha cercato di proporre alla Regione soluzioni alternative come le scogliere orizzontali. Ora è a un bivio. Dovrà decidere se rinunciare ai fondi regionali – per cui non si può cambiare il progetto – o sacrificare la passeggiata in riva al mare.
Lunedì scorso in Comune c’è stato un incontro per affrontare il problema dell'erosione marina silvarola. Hanno preso parte all’incontro il delegato al demanio Linda Di Francesco, l’assessore regionale all'ambiente Mario Mazzocca, le associazioni dei balneatori e ambientaliste. Il progetto tecnico antirerosione è stato illustrato dall'ingegner Carlo Visca, responsabile delle opere marittime della Regione, che con dovizia di particolari ha esposto la situazione attuale della costa sud silvarola, invitando di fatto ad adottare la soluzione dei pennelli verticali.
Dopo questo incontro ci sono state diverse reazioni. Il titolare dello stabilimento “Forza Sette”, Enrico Di Francesco, ha espresso parere positivo all’installazione dei pennelli: «sarebbe un errore grave rinunciare ai fondi Fas , sarebbe come affondare il turismo della nostra zona, i pennelli vanno messi e resi fruibili al fine possano diventare anche un attrattiva diretta a far vivere di piu’ il litorale». Enzo Cambi responsabile “Fab Cna balneatori Silvi” ha dichiarato: «i pennelli, secondo quando riferitoci, saranno poco impattanti potranno essere pedonabili e saranno differenti da quelli già presenti alla Piomba. Gli arenili, da piazza Colombo verso sud, rischiano di essere cancellati dal mare e, se non si interviene sulla questione le case della zona subiranno forti deprezzamenti». Cambi conclude: «I pennelli potranno essere abbelliti essere illuminati e diventare punto d’approdo per natanti, una risorsa dunque». C’è chi però non la pensa così. Il portavoce del neo “Comitato contro i pennelli” Pino Di Febo, afferma: «le barriere verticali impediranno il passeggio sulla spiaggia, trattengono l’ immondizia e sporcizia e modificheranno per sempre la morfologia del nostro territorio. E’ meglio rifiutare i fondi, e favorire più ripascimenti di sabbia nelle aree a rischio». A schierarsi contro la linea della regione anche i consiglieri comunali di minoranza Michele Cassone ed Enzo D’Isidoro. Ora la palla passa al primo cittadino che dovrà decidere entro circa una settimana.
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

