Il Comune affida in gestione i campetti sportivi dei quartieri

3 Marzo 2022

Gli impianti di Colleparco e Colleatterrato alto saranno assegnati ad associazioni con finalità sociali Dovranno curarli e garantire l’accesso gratuito in determinati orari per una durata di sei anni

TERAMO. I campetti dei quartieri di Colleatterrato alto e Colleparco andranno in gestione ad associazioni, comitati e realtà territoriali che hanno finalità sociali. La giunta comunale ha infatti approvato lo schema di convenzione per la concessione dei due impianti che comprendono anche delle piccole strutture adibite a spogliatoi, sale ricreative e magazzini. Il Comune ha oggettive difficoltà nel gestire questi spazi e per far sì che possano essere accessibili al massimo alla collettività ne ha previsto la concessione ad associazioni si occuperanno di tenerli aperti, curarne la manutenzione e assicurarne l'accesso gratuito per la gran parte della giornata.
L'impianto di Colleparco versa in ottime condizioni, grazie anche all'impegno profuso dal comitato di quartiere negli ultimi anni; mentre quello di Colleatterrato necessita di interventi che verranno eseguiti dal Comune, rassicura l'assessore Valdo Di Bonaventura, non appena verrà aggiudicata la gestione. La concessione avrà una durata di sei anni, rinnovabili per altri sei, e potrà essere stipulata attraverso una procedura comparativa aperta con istituti, fondazioni, associazioni culturali, ricreative ed assistenziali, del volontariato e religiose. Tra i soggetti concessionari saranno ammessi anche tutti gli enti del terzo settore e, in subordine, associazioni o società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive o agli enti di promozione sportiva riconosciute dal Coni, iscritte al registro nazionale Coni e che svolgono le loro attività senza fini di lucro e gruppi di discipline sportive associate. «Al concessionario spetterà in particolare garantire la fruizione gratuita al pubblico per la maggior parte degli orari di funzionamento, sostenere le spese di gestione, manutenzione, ed utenze dei servizi», ha aggiunto l'assessore, «per quanto concerne il canone annuo, varia da 1.000 a 1.500 euro a seconda della struttura. Voglio sottolineare che siamo arrivati a questa decisione con l'obiettivo di continuare a garantire e valorizzare beni che rappresentano, soprattutto per i quartieri periferici e le frazioni, veri e propri punti di aggregazione e promozione di valori positivi legati a sport, attività sociali, condivisione di spazi comuni e di progetti». (v.m.)
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