Il Comune all’Ater: «Gioco delle 3 carte»

TERAMO. Clima teso fra Comune di Teramo e Ater (presidente Maria Ceci) sull'emergenza abitativa. L'ultima nota stampa con la quale l'azienda annunciava l'avvio di una programmazione mirata per...
TERAMO. Clima teso fra Comune di Teramo e Ater (presidente Maria Ceci) sull'emergenza abitativa. L'ultima nota stampa con la quale l'azienda annunciava l'avvio di una programmazione mirata per consegnare ai comuni 71 alloggi in tutta la provincia previo intervento di riqualificazione, raccoglie le critiche dell'assessore al sociale Ilaria De Sanctis che parla di «gioco delle tre carte» da parte dell’Ater. «Il numero delle abitazioni che l'azienda ha rimesso a disposizione per le graduatorie della mobilità è insufficiente e molti degli appartamenti che si libereranno non potranno essere utilizzati per il bando generale relativo all’assegnazione delle case Erp», dice l'assessore che interviene sul punto all’esito dell’ultima riunione della commissione per il bando di mobilità degli alloggi Erp di proprietà dell’Ater, con la quale si è concluso il relativo iter.
Al bando hanno partecipato 28 inquilini, di cui 18 ammessi alla mobilità e 10 esclusi. Ma ad oggi le abitazioni disponibili sono 10. «Io col sindaco e con l'osservatorio sulla casa abbiamo chiesto più volte all’Ater i dati relativi alle abitazioni Erp, con le piantine e planimetrie, senza avere risposta», prosegue l'assessore, «nel frattempo, però, abbiamo assistito a un susseguirsi di comunicati con cui l’Ater annunciava di aver rimesso a disposizione tutta una serie di appartamenti, quasi come se fosse un’attività straordinaria. Eppure ad oggi, a conclusione del bando per la mobilità, gli appartamenti disponibili sono solo 10 a fronte di 18 aventi diritto».
L’assessore evidenzia anche che «non tutte le case che si libereranno attraverso la graduatoria potranno tornare nella disponibilità del bando generale e di quello per l’emergenza. Questo perché diversi cittadini hanno chiesto di poter cambiare abitazione in quanto quella assegnata non risultava salubre. Inoltre, gli ulteriori 10 appartamenti che l’Ater vorrebbe rimettere a disposizione dovranno prima essere oggetto di lavori», chiosa De Sanctis che torna a chiedere all’Ater di procedere alla ricognizione di tutti gli appartamenti disponibili. (v.m.)
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