Il Comune avvia la procedura per recuperare la San Giuseppe

Approvata dal commissario Pizzi la delibera che fissa i costi di riattivazione della scuola elementare L’ente ora può individuare il tecnico a cui affidare la progettazione dell’intervento da 4 milioni di euro
TERAMO. Il Comune avvia la procedura per il recupero della scuola San Giuseppe. È stata approvata dal commissario Luigi Pizzi la delibera che fissa il quadro economico dell’intervento, finanziato tramite la Regione con 4,1 milioni di euro, per il ripristino dell’edificio reso inagibile dalle scosse sismiche di fine ottobre 2016. Si tratta di un provvedimento preliminare all’affidamento dell’incarico di progettazione dei lavori necessari per la riparazione dei danni provocati dal terremoto e l’adeguamento alle norme di sicurezza della struttura che, fino a un anno e mezzo fa, accoglieva alunni della materna e dell’elementare.
L’atto prende le mosse dalla constatazione del il Comune, incaricato della progettazione dell’opera dall’ufficio speciale per la ricostruzione, «non è dotata di strumenti di calcolo idonei e aggiornati con la normativa vigente e inoltre, al momento, non dispone di sufficienti professionalità interne da poter distogliere dalla situazione emergenziale connessa agli eventi sismici 2016/2017 ed alla conseguente mole di pratiche e attività da porre in atto». Per questo, dunque, dovrà affidare l’incarico a un professionista esterno all’ente per l’espletamento di tutte le prestazioni connesse alla definizione dell’intervento che comprendono quindi la stesura del progetto di fattibilità tecnica ed economica contenente la verifica di vulnerabilità sismica dell’immobile, la progettazione definitiva ed esecutiva, la direzione lavori, nonché il coordinamento della sicurezza e il collaudo dell’opera. Ne deriverà un corrispettivo di poco superiore ai 500mila euro, al netto degli oneri previdenziali e dell’Iva. Gli esborsi saranno a carico dell’ufficio speciale, ma il provvedimento adottato dal commissario segna comunque un primo passo, dopo le incertezze create dalla fase emergenziale, verso il recupero della San Giuseppe e il ritorno degli studenti in quella zona del centro storico. Da definire resta, invece, la questione relativa, alla realizzazione di una nuova scuola media nell’area di risulta del vecchio stadio comunale.
A questo scopo, stando ai piani messi a punto dall’amministrazione cittadina prima della sua caduta, andrebbero destinati una parte dei quasi 17 milioni di euro ottenuti dall’ente grazie al cosiddetto “bando per le periferie” varato a suo tempo dal governo. La scuola dovrebbe essere realizzata nello spazio attualmente occupato dalla tribuna del Comunale modificando il progetto di partenza che indicava in quell’area l’allestimento di un bike hotel. Sulla realizzazione della struttura, da riservare agli studenti delle medie creando un nuovo polo scolastico con la San Giuseppe, andrebbero convogliati anche i quasi 4 milioni previsti per il recupero dell’edificio della Savini che però, a detta della passata amministrazione, non sarebbe comunque più utilizzabile come scuola.
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