Il Comune azzera il conto degli affitti

Entro l’anno tutti gli uffici nei palazzi dell’ente. All’esame anche aumenti per i cittadini su buoni pasto e servizi sociali
TERAMO. Niente più affitti da pagare. Il Comune riorganizza gli uffici, riportandoli negli immobili di sua proprietà, per limitare le spese e far quadrare i conti. E' questa una delle misure al vaglio dell'amministrazione comunale in vista dell'approvazione del bilancio. Gli ulteriori tagli ai trasferimenti statali, che scenderanno ancora di 150mila euro, costringe l'ente a recuperare ogni centesimo per ottenere il pareggio tra entrate e uscite. Lunedì l'assessore alle finanze Eva Guardiani terrà una riunione con colleghi di giunta, capigruppo di maggioranza e dirigenti nella quale illustrerà le mosse studiate finora insieme al sindaco Maurizio Brucchi e raccoglierà indicazioni che porteranno alla chiusura del documento contabile di previsione.
Tra i provvedimenti immediati c'è dunque l'azzeramento dei "fitti passivi". Entro fine anno tutti gli uffici dislocati in immobili non di proprietà saranno chiusi e riposizionati all'interno di strutture dell'ente. E' il caso, ad esempio, di assessorati come servizi sociali, istruzione pubblica, cultura e ambiente, attualmente dislocati nei locali presi in affitto in via D'Annunzio e via Irelli, che dovranno trovare una nuova sede negli edifici di proprietà dell'ente. A questa operazione corrisponderà la revisione della pianta organica con rotazione del personale finalizzata a limare i costi e migliorare l'efficienza.
Nel mirino della giunta c'è anche il riassetto delle dirigenze, con l'individuazione di un solo responsabile dell'area tecnica che al momento è divisa tra lavori pubblici e urbanistica, e il ridimensionamento del fondo da accantonare per i premi dei dirigenti: operazione legata all'entrata in vigore di una disposizione normativa del governo annunciata ma non ancora applicata. Altri risparmi deriveranno da una nuova revisione dell'autoparco, che permetterà all'ente di abbattere spese per bolli e assicurazioni. Un'indicazione già arrivata dal governo consentirà di tagliare del 5% i costi dei servizi affidati a società esterne in modo da compensare parzialmente i minori trasferimenti economici statali.
«La situazione economica è difficile», spiega Brucchi, «ma puntiamo a ridurre al massimo le uscite, con piccoli interventi sulle entrate che prevedono esborsi da parte dei cittadini». I maggiori introiti deriveranno dall'aumento dei canoni sui locali che il Comune ha dato in affitto e su interventi specifici di valorizzazione e vendita del patrimonio immobiliare. L'amministrazione ricaverà risorse dalla concessione a uso commerciale dell'ex Oviesse, spazio destinato a rientrare nel progetto del nuovo teatro che però si concretizzerà solo nell'arco del prossimo quinquennio. Per rimpinguare le entrate l'amministrazione rivedrà anche le dichiarazioni Isee in base alle quali gli utenti pagano le tariffe per alcuni servizi.
All'esame della giunta è inoltre il ritocco del prezzo dei buoni pasto per le mense scolastiche. L'entità dell'aumento per ora non è quantificata. Resta da stabilire anche se si tratterà di un incremento secco uguale per tutti o proporzionato al reddito Isee degli utenti. L'eventuale rincaro sarà comunque collegato alle maggiori spese, rispetto al 2013, sostenute dall'ente per il servizio da poco riaffidato alle aziende Vivenda e Pap. Non è esclusa neppure la previsione di una forma di contribuzione economica da parte dei cittadini che fruiscono di servizi sociali erogati finora a titolo gratuito.
Gennaro Della Monica
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