Il Comune: «Calunniose le illazioni della minoranza»

CERMINGNANO. «Ilazioni tendenziose e infamanti». L'amministrazione comunale di Cermignano giudica così le questioni sollevate dai consiglieri di opposizione Febo Di Berardo e Silvio Serrani. I due...
CERMINGNANO. «Ilazioni tendenziose e infamanti». L'amministrazione comunale di Cermignano giudica così le questioni sollevate dai consiglieri di opposizione Febo Di Berardo e Silvio Serrani. I due rappresentanti della minoranza nei giorni scorsi sono stati ricevuti dal prefetto Valter Crudo al quale hanno illustrato una serie di problematiche relative alla ricostruzione post-sisma e altre attività dell’ente. Per la maggioranza, però, si è trattato di un’iniziativa tesa solo a screditare l'impegno profuso dall'amministrazione nel risolvere i «veri problemi» del paese.
Sarebbero dunque calunniose le affermazioni di Serrani e Di Berardo circa la difficoltà di accesso agli atti. «Le opposizioni hanno formulato 16 interrogazioni scritte, articolate in vari punti e 30 richieste di accesso agli atti che hanno impegnato gli uffici preposti a produrre copie di documenti (circa 1000) oltre a stilare delle vere e proprie relazioni», sottolinea l'amministrazione di Cermignano in una nota, «richieste fatte al solo scopo di creare disservizio che comunque hanno avuto debita risposta nei tempi e nei modi previsti dalla vigente normativa». Il prefetto, tra l'altro, sarebbe stato messo al corrente delle questioni elencati ancora prima che lo facessero i consiglieri di opposizione.
Per quanto riguarda le pratiche post-sisma l’amministrazione comunale spiega di aver solo informato i cittadini della conclusione dell'istruttoria per la ricostruzione specificando «a chiare lettere che il finanziamento accordato era privo di copertura economica». I problemi relativi alla raccolta differenziata sarebbero invece «incovenienti fisiologici» legati alla fase di avvio del servizio, mentre per quanto riguarda le strade il Comune avrebbe adottato interventi per garantire «una percorrenza dignitosa» dopo i danni ingenti provocati dall'alluvione dell’anno scorso. (g.d.m.)
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