Il Comune cerca fondi per opere antincendio in sei scuole della città

L’amministrazione partecipa al bando del ministero che concede contributi di 70mila euro per ogni intervento
TERAMO . Il Comune chiede fondi per le scuole. Lo fa con l’adesione al bando del ministero dell’Istruzione tramite il quale saranno assegnati contributi da 70mila euro ciascuno finalizzati all’adeguamento antincendio delle strutture scolastiche. Il provvedimento ne elenca sei, proposte per l’ammissione al finanziamento. Si tratta di immobili su cui il Comune ha programmato interventi di messa in sicurezza per il 2021 e che dunque hanno già una stima dei costi. Non in tutti i casi l’eventuale ottenimento dei 70mila euro sarà risolutivo, ma secondo il Comune rappresenterà una quota di partenza significativa per il cofinanziamento dei lavori. Gli interventi più costosi sono previsti per la media D’Alessandro, con 388mila euro di spesa stimata, l’elementare Risorgimento, con 215mila euro, l’elementare San Berardo, che richiede un esborso di 202mila euro, e l’elementare Serroni in combinata con la materna Fantasia, dove l’adeguamento costerà 180mila euro. In due casi la spesa risulta inferiore rispetto alla contribuzione disponibile. Sono la media Zippilli, per la quale servono 50mila euro, e la media Giovanni XXIII (40mila). Queste strutture, se la procedura andrà a buon fine, si aggiungeranno alle altre due scuole cittadine in cui sono previsti interventi finalizzati alla prevenzione degli incendi già finanziati in precedenza dal ministero. «Abbiamo partecipato a testimonianza dell’attenzione costante alla sicurezza delle scuole», sottolinea il vicesindaco Giovanni Cavallari, «il risultato non è scontato né la concessione dei finanziamento risulterà risolutiva del problema generale di adeguamento sismico delle strutture, ma auspichiamo l’accoglimento di tutte le proposte».
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