Il Comune chiede 3,1 milioni all’Anas

C’è l’intesa su messa in sicurezza e manutenzione, l’azienda anticiperà 200mila euro per asfalto e camminamenti pedonali
TERAMO. Il Comune chiede all’Anas 3,1 milioni di euro per ponte San Gabriele. Rappresentati e tenici di ente e azienda si sono incontrati ieri mattina in prefettura per chiarire le questioni relative alla proprietà della struttura e della copertura dei costi necessaria alla sua manutenzione e messa in sicurezza. Dalla riunione è emerso che il Comune, presente con l’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova e il funzionario del settore viabilità Pierluigi Manetta, acquisirà definitivamente il ponte, dando compiutezza al passaggio di consegne mai perfezionato finora, ma con alcune condizioni.
La prima riguarda la definizione delle condizioni attuali della struttura e degli interventi manutentivi realizzato dall’Anas. L’altra è incentrata sullo stanziamento delle risorse necessarie per le opere da realizzare in futuro. Sulla base di analisi tecniche, dunque, l’amministrazione ha quantificato in 3,1 milioni di euro la somma da destinare alla messa in sicurezza e al consolidamento della struttura. In attesa del stanziamento, comunque, dall’Anas arriverà un primo contributo di 200mila euro da destinare alla sistemazione del manto e dei camminamenti pedonali lungo il ponte. Il resto della quota richiesta verrà invece utilizzato per i lavori più consistenti. Recenti perizie avviate dal Comune hanno confermato che il ponte non presenta particolari criticità strutturali e dunque non risulta necessaria l’adozione di misure finalizzate a limitarne la capacità di carico con divieti anche parziali che interessino la circolazione. I risultati di una perizia asseverata da parte della Protezione civile, però, ha dimostrato l’esistenza di un nesso di casualità tra alcuni dei danni rilevati nel ponte e i terremoti a cavallo tra 2016 e 2017.
In base a questo riscontro dunque l’Anas ha alzato il livello di priorità d’intervento, portandolo a un grado intermedio tra le attività ordinarie e quelle di piena emergenza. Grazie al passaggio a una categoria superiore di urgenza, che regola la tempistica dei lavori, il Comune otterrà i 200mila euro di anticipo sul finanziamento complessivo richiesto. Di Padova si dice particolarmente soddisfatta dell’esito dell’incontro. «Ci auguriamo ora che l’Anas», tiene a sottolineare, «dia concretizzazione all’intesa nei tempi più rapidi possibili, vista la conclamata necessità dell’intervento». Il valore dell’accordo, raggiunto alla presenza del prefetto Graziella Patrizi e di rappresentanti di Provincia, vigili del fuoco e polizia stradale, è richiamato anche dal sindaco Gianguido D’Alberto. «L’intesa dimostra la bontà delle relazioni che ora intercorrono tra enti, sulle quali l’amministrazione poggia le basi per avanzare richieste e rappresentare esigenze», afferma, evidenziando la disponibilità mostrata dall’Anas nell’accogliere le istanze del Comune, «sono certo che la sollecitudine manifestata troverà nei vertici nazionali dell’azienda un uguale atteggiamento positivo».
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