Il Comune chiede di gestire la riserva del Borsacchio

ROSETO. La riserva Borsacchio torni di competenza del Comune. È quanto deciso dall’amministrazione municipale rosetana attraverso una propria delibera, nella quale si evidenzia la volontà di...
ROSETO. La riserva Borsacchio torni di competenza del Comune. È quanto deciso dall’amministrazione municipale rosetana attraverso una propria delibera, nella quale si evidenzia la volontà di manifestare formalmente alla giunta regionale la volontà di «riacquisire, integralmente e pienamente, le competenze di propria pertinenza in materia di riserva del Borsacchio». La giunta rosetana ha quindi dato mandato al sindaco Sabatino Di Girolamo di richiedere al presidente della Regione Abruzzo e all’assessore competente, «di predisporre gli atti necessari perché sia riaffidata la gestione della riserva all’amministrazione comunale».
Inoltre, si chiede un impegno sul bilancio regionale di 200mila euro per tutti gli adempimenti. La situazione dell’area protetta è ferma all’atto d’indirizzo della precedente giunta di centrodestra, guidata da Enio Pavone, attraverso il quale sono state predisposte le determine dirigenziali per l’affidamento dell’incarico per la revisione del piano di assetto naturalistico (Pan), la redazione del programma pluriennale di attuazione e la gestione che dovrebbe essere curata dall’associazione ‘Ambiente e/è Vita’. Il provvedimento più significativo adottato dalla precedente amministrazione è stato quello di riperimetrare l’area protetta, escludendo dalla riserva alcune zone come il quartiere dell’Annunziata a Giulianova, il crinale di contrada Giammartino a Cologna Paese e la zona su cui si trovano alcune strutture turistiche sul lungomare nord di Roseto. Successivamente è stato affidato a Roberto Mascarucci, ordinario di urbanistica alla facoltà di architettura dell’università di Chieti-Pescara, l’incarico di consulenza scientifica per lo svolgimento dell’attività di revisione del Pan della riserva del Borsacchio, definito nel novembre 2014. All’inizio dell’anno in corso sono stati richiesti fondi alla Regione per la gestione ordinaria della riserva, fino a giungere alla delibera di giunta comunale (del 24 marzo 2016) in cui si è dato mandato al dirigente del settore competente di affidare gli incarichi per la revisione del Pan, la redazione del programma pluriennale di attuazione e la gestione della Riserva. (f.ce.)
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