Il Comune chiede fondi per barriere anti-rumore

9 Febbraio 2019

SILVI. Il Comune di Silvi chiede al governo fondi per l’installazione di pannelli fonoassorbenti sul tracciato ferroviario che divide letteralmente a metà la città. A renderlo noto è lo stesso...

SILVI. Il Comune di Silvi chiede al governo fondi per l’installazione di pannelli fonoassorbenti sul tracciato ferroviario che divide letteralmente a metà la città. A renderlo noto è lo stesso sindaco Andrea Scordella che ricorda come la lotta all’inquinamento acustico sia uno dei temi più cari all’amministrazione. «Le barriere anti-rumore fanno parte del nostro programma elettorale», sottolinea il primo cittadino, «siamo già in contatto con il ministero competente per far inserire il nostro territorio tra i beneficiari dei prossimi interventi diretti a ridurre l’inquinamento acustico. Logicamente si terrà conto dell’aspetto paesaggistico ed ambientale della nostra città, non ci saranno sicuramente muri che dividono ma pannelli trasparenti ed in linea con la natura circostante».
A Silvi della proposta di barriere insonorizzanti se ne parla da anni, ma nessuna amministrazione comunale è riuscita a raggiungere una soluzione concreta. Al contrario le vicine città di Montesilvano e Pescara, sempre sullo stesso tema, furono oggetto di un finanziamento da parte dal ministero delle infrastrutture circa vent’anni fa grazie all’interessamento dell’allora sottosegretario Nino Sospiri, che fece inserire tra i programmi governativi uno stanziamento di ben 100 milioni di euro per la costruzione di barriere acustiche sul tracciato ferroviario che lungo la costa abruzzese attraversa la maggioranza dei centri abitati. Il Comune di Silvi all’epoca non era riuscito ad agganciarsi al finanziamento sia per la mancanza di accordo politico sia perché i vari portatori di interesse non avevano trovato unità sugli interventi. Interventi di cui oggi si torna dunque a parlare. La questione delle barriere anti -rumore è infatti sempre attuale, anche considerando le numerose critiche sollevate, nella scorsa stagione estiva, da molti villeggianti ospiti in appartamenti e hotel siti vicino la ferrovia. In molti, non abituati ai rumori del passaggio continuo dei treni, hanno espresso forte disappunto. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.