Il Comune chiede l’8 per mille per il Braga

TERAMO. Il Comune chiede i fondi dell'otto per mille per l'istituto Braga. La richiesta è stata inoltrata alla presidenza del Consiglio dei ministri allo scopo di ottenere un contributo di 750mila...
TERAMO. Il Comune chiede i fondi dell'otto per mille per l'istituto Braga. La richiesta è stata inoltrata alla presidenza del Consiglio dei ministri allo scopo di ottenere un contributo di 750mila euro. La somma sarebbe destinata alla ristrutturazione e all'adeguamento antisismico dello storico edificio, l'ex convento di San Giovanni, che ospita l'istituto musicale.
Il Braga, dunque, dovrebbe essere ricompreso nell'elenco di associazioni e istituzioni a cui i contribuenti possono destinare la quota dell'otto per mille calcolata sulle loro dichiarazioni dei redditi. L'iniziativa è stata messa in campo dall'assessore alle finanze Eva Guardiani. «La nostra è una scelta nuova», sottolinea, «che percorriamo nel tentativo di ridare vigore ad una istituzione storica della città». Il Braga, infatti, è da anni in sofferenza economica e ancora in attesa della statizzazione che consentirebbe quanto meno di dare maggiori certezze al proprio personale.
I fondi ricavati dall'otto per mille consentirebbero di avviare la ristrutturazione della sede storica per la quale mancano risorse. «Contiamo sulla consapevolezza che i teramani hanno dell'importanza dell'istituto musicale», conclude Guardiani, «in termini culturali, sociali ed economici e auspichiamo che si diffonda unanimemente e con ampia adesione la nostra iniziativa».
L'amministrazione cittadina è alla ricerca di finanziamenti anche per la vigilanza davanti alle scuole elementari. Il servizio per il momento è prestato gratuitamente da 14 anziani ai quali però va corrisposto un rimborso spese che ammonta a circa 30mila euro per dieci mesi. La cifra non è nella disponibilità dell'ente, che non l'ha neppure iscritta in bilancio, ma potrebbe essere reperita tramite sponsorizzazioni private. «Vogliamo mantenere attivo questo servizio», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «e stiamo lavorando per trovare una soluzione». Nei prossimi giorni, dunque, dovrebbe essere individuata la forma di finanziamento che consentirebbe ai “nonni vigili” di proseguire la loro attività per tutta la durata dell'anno scolastico. (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

