Il Comune detta le regole per le 100 “aree bianche”
Sono quelle senza destinazione urbanistica, l’assessore convoca i privati In arrivo indicazioni anche per disciplinare gli insediamenti commerciali
ROSETO. Regolamentare le circa 100 “aree bianche” – (ovvero senza destinazione urbanistica) o a vincolo decaduto del territorio comunale – e predisporre un piano commerciale urbano per disciplinare gli insediamenti commerciali.
Sono gli obiettivi dell’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci che a breve incontrerà i rappresentanti del consorzio tra aziende e privati incaricati, a fine novembre 2019, di redigere la variante generale al piano regolatore per una somma di 182mila euro. «Sono due varianti anticipatorie al Prg», spiega Vannucci, «urgenti per il nostro Comune. Regolamentare le cosiddette aree bianche, ovvero quelle prive di destinazione urbanistica, è fondamentale per evitare cause che costringerebbero il Comune a risarcire i proprietari, come già accaduto nel recente passato, per diverse migliaia di euro. Un nuovo piano commerciale, invece, servirà per armonizzare i nuovi insediamenti nella nostra città, a sud e a nord, nell’ottica di un piano complessivo di salvaguardia del territorio, e con il presupposto che ogni intervento va compensato con altri di pubblica utilità». Il piano regolatore di Roseto è fermo al 1990, troppo tempo per una città che ha bisogno urgentemente di questo importante strumento urbanistico.
L’incarico per redigere il nuovo piano fu affidato all’architetto Nigro nel 2004, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Franco Di Bonaventura, e nel marzo 2011 venne approvato. Nel 2008 però alcuni assessori e consiglieri, per esempio l’ex sindaco Enio Pavone, si dimisero proprio perché erano in disaccordo con molti punti contenenti nel piano Nigro e, durante l’amministrazione 2011-2016, l’ex sindaco Pavone ritirò il piano affidando l’incarico nel 2014 al professor Roberto Mascarucci, che ha lavorato al nuovo piano, in special modo sugli strumenti attuativi, fino al 2016. Un lavoro andato perso però perché ora i nuovi incaricati riprenderanno, per larga parte, le linee guida del piano redatto da Nigro. Un altro importante strumento, che la città attende da tempo, è il piano particolareggiato di Roseto centro: l’incarico per redigerlo, infatti, fu affidato due anni fa a Beniamino Rico, docente di urbanistica. «Credo che entro fine febbraio porteremo questo strumento in consiglio comunale», precisa Vannucci, «è importante perché riguarda l’area che va da via Adriatica a nord fino alla statale 150 a sud, e dalla ferrovia al margine collinare. Servirà anche per definire le volumetrie, isolato per isolato, con le quali valutare ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni».
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