«Il Comune deve dare i defibrillatori alle società»

20 Febbraio 2016

TERAMO. «Il sindaco convochi subito un tavolo con Regione e Coni per i defibrillatori da assegnare alle società sportive». È l’appello dal consigliere di maggioranza Guido Campana in vista dell'entrat...

TERAMO. «Il sindaco convochi subito un tavolo con Regione e Coni per i defibrillatori da assegnare alle società sportive». È l’appello dal consigliere di maggioranza Guido Campana in vista dell'entrata in vigore della norma che impone ai gruppi che praticano attività agonistiche di dotarsi dell’apparecchiatura salvavita. La questione è stata discussa giovedì in municipio durante un incontro tra l’assessore allo sport Francesca Lucantoni e i dirigenti delle società. Secondo il consigliere, però, l'amministrazione ha già perso un treno importante: «Il Comune non ha partecipato al bando regionale con cui saranno distribuiti 170 defibrillatori e organizzati corsi di formazione gratuita a cura degli operatori del 118 e non ne ho capito il motivo». Di sicuro però, a detta di Campana, non si possono costringere a ulteriori spese le società che già fanno fatica a portare avanti le pur lodevoli attività in cui sono impegnati tanti ragazzi. «Gli impianti che utilizzano, tra l’altro, sono del Comune», osserva, «per cui non spetterebbe neppure a loro dotarsi dei defibrillatori». Gli apparecchi potrebbero essere posizionati all’interno delle strutture in modo da utilizzarli anche in caso di emergenze nelle zone in cui sono custoditi. Campana, insomma, ritiene che la questione «possa essere rigirata» sgravando le società con l'intervento diretto dell'amministrazione. In tutto servirebbero sette o otto defibrillatori da collocare in palestre e altri impianti al chiuso, perché le società di calcio, secondo il consigliere, sono già attrezzate. «A suo tempo il Comune acquistò quattro o cinque defibrillatori da distribuire sul territorio», ricorda Campana, «che dunque potrebbero essere recuperati». A quel punto ne mancherebbero pochi altri per adeguarsi alla norma. (g.d.m.)

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