Il Comune di Isola: va valutata la chiusura del laboratorio

1 Aprile 2017

ISOLA DEL GRAN SASSO. «E' necessaria una commissione dal basso che faccia ogni tipo di pressione per chiudere il laboratorio del Gran Sasso, la cui messa in sicurezza totale non è realizzabile, o...

ISOLA DEL GRAN SASSO. «E' necessaria una commissione dal basso che faccia ogni tipo di pressione per chiudere il laboratorio del Gran Sasso, la cui messa in sicurezza totale non è realizzabile, o perché vengano eliminate tutte le sostanze pericolose». Questa la posizione dell'assessore all'ambiente del Comune di Isola del Gran Sasso, Massimo Di Giancamillo, che in un nota interviene sulla questione acqua del Ruzzo dopo il servizio della trasmissione televisiva “Le Iene” sui casi di contaminazione della sorgente sotto i laboratori. «Il presidente del laboratorio Stefano Ragazzi ha preso atto del parere ufficiale dell'Iss di incompatibilità tra il laboratorio e l'acquifero del Gran Sasso», scrive Di Giancamillo, «e alla domanda che gli è stata posta dalle Iene se farebbe bere l'acqua presa dai laboratori ha risposto che se potesse decidere di non erogare l'acqua sarebbe un sollievo per lui. Ciò significa che non farebbe bere l'acqua alla popolazione, cosa che, invece, avviene da sempre e in condizioni anche peggiori di oggi. Onore a Ragazzi e alla sua onestà intellettuale laddove, al contrario, gli enti preposti hanno risposto con la solita evasività. Ma le parole del presidente del Ruzzo Forlini "il laboratorio la smetta in inquinare" cosa vogliono dirci? Che ci sono altri casi tenuti nascosti? Infine», conclude l'assessore, «Ragazzi dice che è l'acqua del Gran Sasso a non dover più essere immessa in rete e non il laboratorio a dover sloggiare. L'interesse collettivo, caro Ragazzi, è superiore all'interesse particolare del laboratorio».

Anche Alba Adriatica è sconcertata dalla notizia dei rischi di contaminazione dell'acqua pubblica. Per questo, nel consiglio comunale tenuto ieri per approvare il bilancio di previsione, le opposizioni hanno aggiunto una mozione proprio su questo tema. Il testo proposto dai gruppi "Alba in Comune", "Obiettivo Alba" e "Città nel Cuore" recita: «Il consiglio comunale, in via precauzionale a difesa della salute pubblica, chiede la sospensione delle attività del laboratorio Infn fino all'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza già previsti e sovvenzionati o in alternativa l'immediata interruzione del punto di captazione incriminato. Il consiglio, inoltre, si riserva la partecipazione o promozione di una class action, anche in stretta collaborazione con gli altri comuni del Teramano che porti all'accertamento delle responsabilità e miri alla risoluzione della problematica».(adf-lt)

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