«Il Comune ha bloccato il piano per salvare l’Ipersimply»

13 Settembre 2018

La Costruttori teramani svela che la Sma voleva spostarlo nel megaparcheggio San Francesco Ora si può rispolverare il progetto per salvare i 53 posti «ma l’amministrazione ci dia rassicurazioni»

TERAMO. Esisteva una possibilità di salvare l’Ipersimply. E forse c’è ancora. A parlare di quello che sarebbe stato un investimento importante per la città, perlomeno per la salvezza di 53 posti di lavoro è la “Costruttori teramani”. L’associazione di imprese che ha in gestione i due megaparcheggi squarcia un velo su un progetto che prevedeva un investimento nel piano a raso del parcheggio San Francesco.
«Tre anni fa siamo stati contattati dal gruppo Sma», esordisce l’imprenditore Vincenzo Spinozzi, della “Costruttori teramani”, «che cercava un sito alternativo per l’Ipersimply di Piano d’Accio. Hanno trovato molto interessante l’ipotesi di realizzare una struttura da 1.200 metri quadri in acciaio o legno e vetro nel piano a raso del megaparcheggio, che resta praticamente inutilizzato. Noi abbiamo presentato al Comune la proposta e fatto tutto l’iter per portare a compimento l’iniziativa, dai piani finanziari alle tavole del progetto». La “Costruttori teramani” si sarebbe accollata tutta l’esecuzione dell’intervento, per 1,4 milioni di euro. «Ci saremmo accollati i lavori per rendere ancor più sicura una struttura già sicura», aggiunge Spinozzi, «e il Comune alla fine avrebbe incassato 170mila euro più il valore commerciale di una struttura che si aggira sui 2 milioni , visto che sarebbe stata di sua proprietà, noi l’avremmo solo gestita».
La “Costruttori teramani” con la Sma ha fatto anche un contratto preliminare. «Ma nonostante i tre incontri fatti allora con il Comune», aggiunge Gino Di Sante, amministratore del gruppo di imprese, «è tutto caduto nel nulla. Eppure era chiaro che sarebbe stato reimpiegato il personale del punto di Piano d’Accio già allora in difficoltà. Io penso che l’amministrazione pubblica deve badare al bene pubblico e ai propri interessi: ancora non ho capito come si fa a rifiutare una proposta simile». La Sma nel febbraio scorso ha rescisso il preliminare.
Alla domanda se ora sarebbero disposti a rimettere mano al progetto e così indirettamente a salvare 53 posti di lavoro i due imprenditori rispondono affermativamente «ma vorremmo rassicurazioni dalla nuova amministrazione prima di fare proposto alla Sma». Gli imprenditori sono cauti: «Abbiamo visto che fine ha fatto la nostra proposta di realizzare un polo scolastico per 700 alunni, con aule e palestra sul parcheggio San Gabriele, avanzata due anni fa: anche questa è caduta nel nulla, sebbene l’idea piacesse a tanti genitori». (a.f.)
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