«Il Comune ha mandato in fumo 10 milioni»

27 Giugno 2016

Giulianova, per Arboretti il mutuo per parco Franchi è un artifizio per coprire un buco in bilancio

GIULIANOVA. «Ci penserà il consuntivo del 2016 a smentire con i fatti, come ormai accade da anni ad ogni bilancio consuntivo, i contenuti propagandistici». Replica così il Cittadino governante, rappresentato da Franco Arboretti (nella foto), a Lorenzo Di Teodoro, consigliere della lista civica per Mastromauro. Di Teodoro aveva affermato, replicando a sua volta al Cittadino, che non c’era pericolo di dissesto ma che anzi, l’amministrazione aveva programmato, per il 2016-2018, «importanti opere pubbliche, oltre ad esserci una diminuzione delle spese correnti, un incremento delle entrate attraverso un’azione di recupero dell’evasione e elusione fiscale».

Il Cittadino non è d’accordo. «Il bilancio consuntivo 2015», si legge nella nota, «senza l’iniezione di liquidità di 3 milioni 353mila euro assicurata dal mutuo contratto con un espediente sarebbe stato da pre-dissesto: avrebbe avuto in profondo rosso sia la gestione di competenza, sia il risultato di amministrazione, sia la cassa. E quel mutuo, un’amministrazione seria e responsabile non si sarebbe trovata nella condizione di chiederlo perché le risorse per il pagamento dell’esproprio del parco Franchi esistevano da anni, accantonate in poste vincolate, grazie alla vendita del “Pioppeto”. L’espediente usato è stato questo: consumare i circa 3,5 milioni delle risorse vincolate per il pagamento dell’esproprio del parco Franchi, per poi, svuotati quei capitoli, e con la scusa di dover pagare i proprietari del parco, chiedere un mutuo da introitare entro la fine del 2015 nelle casse comunali. Siccome non si può chiedere un mutuo per garantire gli equilibri di bilancio sono state create ad arte le condizioni per chiederlo per il pagamento del parco Franchi».

Il tutto sarà inviato alla Corte dei conti, mentre «gli equilibri nel bilancio di previsione 2016 sono garantiti dai 5 milioni 387 mila euro derivati della vendita della Julia Servizi». Secondo il Cittadino, infine, le giunte Mastromauro non sono state in grado «di conseguire i milioni di euro spettanti per Ici e Imu dalle seconde case non dichiarate e di ridurre gli esorbitanti costi di gestione dei rifiuti; hanno speso ogni anno dai 2 ai 4 milioni in più di quanto avevano a disposizione e poi alla fine per pareggiare il bilancio si sono venduti il parco del Pioppeto e Julia Servizi mandandone in fumo i cospicui proventi, circa 10 milioni ».

Margherita Totaro

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