Il Comune incassa il 20% del previsto

Tasse, altre entrate e trasferimenti statali arrivano con il contagocce. E l’anticipazione di cassa supera i 12 milioni
TERAMO. I conti del Comune restano appesi al filo della precarietà. Nei primi sei mesi di quest'anno l'ente ha incassato appena il 20% delle somme previste per tasse, entrate extratributarie e trasferimenti statali. Il quadro emerge dall'assestamento di bilancio che ieri, a poco più di un mese dal varo del documento contabile, è stato approvato a maggioranza in consiglio comunale.
A illustrare i dati è stato il sindaco Maurizio Brucchi, con delega alle finanze, che si è soffermato sulle criticità riguardanti proprio le riscossioni. Dal gettito fiscale sono arrivati 700mila euro rispetto ai 7,2 milioni di euro preventivanti per il 2016, i trasferimenti ammontano a 226mila euro su 2,9 milioni, mentre le entrate extratributarie si attestano a poco più di un milione su 3,4. Queste cifre esprimono le difficoltà del Comune nell'assicurarsi la liquidità necessaria per coprire le spese, costringendolo a ricorrere a un'anticipazione di cassa pari, al momento, a 12 milioni. «Riusciamo comunque a pagare i fornitori entro trenta giorni, finora abbiamo sbordato di nove milioni», precisa Brucchi, «e con i residui passivi i conti sono in equilibrio».
Il sindaco assicura un giro di vite nelle riscossioni che coinvolgerà anche la Cerin, società incaricata del servizio, e un maggiore impulso alla vendita d'immobili inutilizzati. Secondo l'opposizione, però, la situazione finanziaria dell'ente è sempre più drammatica. Il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto indica che, su base semestrale, l'anticipazione di cassa si attesta a 14,5 milioni, in aumento rispetto all'anno scorso, e segnala lo svuotamento del fondo riservato ai contenziosi per indennizzare le ditte impegnate nella realizzazione dello svincolo del Lotto zero alla Gammarana. L'amministrazione deve versare circa 400mila euro, di cui solo 100mila sono stati di fatto liquidati. «Il resto è coperto da una previsione fittizia», osserva il consigliere, «per cui bisogna usare il fondo per contenziosi nel quale rimarranno solo cinquemila euro». Brucchi, però, sostiene che l'indennizzo sarà saldato anche grazie a somme incassate dalla vendita di frustoli di terreno nell'area ex Villeroy. Il capogrurppo dei 5 stelle Fabio Berardini fa comunque rilevare l'assenza di risposte sulle iniziative per assicurare il riequilibrio finanziario e punta il dito contro il mancato controllo delle spese per le utenze.
In chiusura dei lavori la maggioranza ha respinto un ordine del giorno di Paola Cardelli che sollecitava l'istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per la revisione dello statuto comunale e l'indizione di un referendum confermativo sul testo, qualora questo non fosse approvato in aula dalla maggioranza qualificata dei due terzi dei consiglieri.
Gennaro Della Monica
©RIPRODUZIONE RISERVATA

