Il Comune mette da parte i soldi per sistemare le scuole

2 Dicembre 2017

Tortoreto, il consiglio approva l’assestamento di bilancio: oltre 300mila euro per gli edifici scolastici Creato un fondo destinato all’aiuto dei poveri. Ancora polemiche sul risarcimento per l’alluvione

TORTORETO. Non solo il risarcimento per i danni dell’alluvione: tra i debiti fuori bilancio per il Comune di Tortoreto anche le spese per la sconfitta in uno dei contenziosi con il Manakara. E intanto l’amministrazione crea un fondo per i poveri della città e comincia a mettere da parte i fondi per sistemare le scuole. Tutto questo è stato discusso giovedì sera nella riunione del consiglio comunale che aveva come punti principali all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio e altre questioni economiche.
Ad infiammare gli animi tra maggioranza e opposizione, è stata ancora una volta la cifra più corposa tra le voci in uscita: quella per risarcire i proprietari di una villa danneggiata dalla tracimazione del fosso Sant’Egidio durante l’alluvione del 2007. Come anticipato, l’amministrazione del sindaco Domenico Piccioni è riuscita a trovare un accordo che prevede uno sconto di 40mila euro che corrisponde all’ammontare degli interessi, sul totale di 180mila che l’ente doveva pagare secondo la sentenza di condanna del tribunale di Teramo. Transazione approvata, ma ancora una volta con il voto contrario delle opposizioni. Altro contenzioso perso, con oltre 4mila euro di spese, quello riguardo le multe dell’estate del 2016 al Manakara, in quanto le sanzioni sarebbero arrivate prima che il nuovo regolamento comunale fosse pubblicato sull’albo pretorio comunale. Per gli oneri dovuti a procedimenti giudiziari, in totale l’amministrazione ha destinato 15mila euro, ricavati dal risparmio di 35mila euro per le colonie estive non tenutesi per mancanza di iscritti. Gli altri 20mila sono stati dirottati in un fondo per i poveri, con l’obiettivo di un progetto di inclusione sociale che sarà realizzato attraverso un bando oppure con contributi destinati alle famiglie in difficoltà economiche. A far discutere tra maggioranza e opposizione durante l’assise è stato anche il capitolo scuole. L’amministrazione ha infatti deciso innanzitutto di togliere 90mila euro destinati alla canalizzazione dell’acqua piovana per destinarli al miglioramento sismico della scuola media del Lido. Poi ci sono i 14mila euro necessari per spostare le aule della scuola materna San Giuseppe in quella appena riaperta di via XX Settembre. Solo pochi mesi fa, durante la gestione commissariale, il Comune aveva speso 70mila euro per spostare i bambini della materna in un edificio comunale di Terrabianca, a causa dell’inagibilità (dovuta ai danni del terremoto del 18 gennaio) del palazzo che storicamente li ospita nel centro storico. Proprio per l’edificio ex Eca, il Comune ha cominciato a mettere da parte circa 220mila euro, non ancora sufficienti per la riapertura, grazie ad un finanziamento regionale per i musei.
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