Il Comune non ha cartelli, paga il cittadino

7 Novembre 2016

Sant’Omero, il caso di una residente che ha dovuto acquistare di tasca propria quello di passo carrabile

SANT’OMERO. Costretta ad acquistare personalmente il cartello di passo carrabile (e non il Comune come avrebbe dovuto) su cui l’ente ha scritto a pennarello “Comune di Sant’Omero”, numero di autorizzazione e data del rilascio. Crisi economica o disorganizzazione? La domanda sorge spontanea. Intanto, la cittadina, per nulla soddisfatta del trattamento, ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco Andrea Luzii una lettera lamentando questo ed altro. «Dopo aver inoltrato domanda al Comune per avere un divieto di sosta davanti alla mia proprietà e dopo aver pagato la relativa tassa», scrive la cittadina che occasionalmente viene a vivere a Sant’Omero, risiedendo a Bologna, «sono stata costretta ad andare in ferramenta a comprare i cartelli perché il Comune, o meglio l’ufficio tecnico, non ne possiede».

Poi la contribuente conclude facendo capire come artigianalmente è stato confezionato il cartello. «E’ inverosimile che un Comune non sia in grado di fornire ai suoi cittadini gli strumenti idonei per cui si è pagata una tassa» conclude la donna. Che va oltre, tirando in ballo la sicurezza del territorio. La lettera, infatti, nasce dalla circostanza di uno sgarbo subito da un vicino di casa che ha posteggiato davanti al suo ingresso impedendo a lei ed all’anziano marito invalido al cento per cento di accedere alla proprietà. Il fatto era accaduto di pomeriggio quando a Sant’Omero non ci sono più agenti di polizia locale. Solo l’intervento straordinario (fuori orario di servizio) del comandante ha consentito di riportare la situazione alla normalità. La cittadina chiede più sicurezza, la presenza anche pomeridiana della polizia locale ed una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale.

Alex De Palo

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