Il Comune non ha soldi, niente straordinari elettorali

21 Maggio 2016

SANT’OMERO. Straordinario elettorale non pagato e al Comune di Sant’Omero il personale è in subbuglio. Accade, solitamente, che in occasione di tornate elettorali o referendarie, in attesa che il...

SANT’OMERO. Straordinario elettorale non pagato e al Comune di Sant’Omero il personale è in subbuglio. Accade, solitamente, che in occasione di tornate elettorali o referendarie, in attesa che il ministero trasferisca le risorse economiche alle prefetture e queste ai Comuni per il pagamento dello “straordinario elettorale” dei dipendenti del pubblico impiego, il Comune anticipi le somme. A Sant’Omero non è così.

I magri bilanci (del resto non ancora sono stati ancora approvati il consuntivo e il preventivo di consiglio) non permettono di anticipare le somme e il personale che ha lavorato tempo fa per consentire lo svolgimento delle consultazioni referendarie non percepirà un centesimo fino a quando non sarà la prefettura a farlo, in partita di giro, confidando nel trasferimento ministeriale. I sindacati hanno scritto di volere un incontro urgente con l’amministrazione comunale. Vogliono capire perché, contrariamente agli altri comuni dove i dipendenti che hanno svolto lo straordinario per il referendum sono stati pagati, a Sant’Omero le somme non vengono elargite pur sapendo che normalmente l’ente locale anticipa.

A scrivere al Comune di Sant’Omero non sono solo i sindacati ma anche l’Inps. Questa volta, l’istituto di previdenza chiede all’ente di elargire i contribuiti previdenziali del riabilitato comandante della polizia locale, Vito Pace. Il Comune avrebbe dovuto versare i contributi maturati dal tenente Pace per i mesi di sospensione dal servizio dovuti al licenziamento poi cancellato dalla giustizia del lavoro. L’ente non ha soldi per pagare gli arretrati salariali di Pace e potrebbe doverlo fare attraverso il riconoscimento del debito fuori bilancio.

Alex De Palo

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