Il Comune: poca chiarezza sui contributi agli sfollati

Lettera a Castelli e alla Protezione civile: «Vanno spiegate meglio tre scadenze» Mantenimento dei requisiti, chiesta la proroga del termine del 29 febbraio
TERAMO. Il Comune di Teramo ha inviato una richiesta di chiarimenti al commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016, al capo dipartimento della Protezione civile e alla Regione Abruzzo in merito all’ordinanza 165 “Programmazione dei termini di presentazione delle domande per tipologie di interventi” del 21 dicembre scorso: un atto che dispiega i suoi effetti anche sull’erogazione del Cas (contributo di autonoma sistemazione) per gli sfollati del sisma e che per il Comune avrebbe dei punti poco chiari.
In particolare sono tre le questioni sottoposte all’attenzione degli enti sovraordinati: la prima riguarda la scadenza del 30 giugno 2024 per la presentazione dei progetti di ricostruzione pesante. In questo caso «si chiede di chiarire se la scadenza in questione si applichi, oltre che ai beneficiari di Sae, Mapre e altre forme di assistenza abitativa, anche ai beneficiari del Cas», scrive il Comune in una nota. La seconda questione riguarda i termini per l’assistenza abitativa dei nuclei familiari oggi in affitto: qui, secondo gli uffici comunali, «non è chiaro se la scadenza del 31 marzo 2024 come termine ultimo per la corresponsione del Cas si applichi anche ai nuclei familiari che vivono ordinariamente (cioè prima del sisma, ndr) in affitto in immobili di proprietà pubblica. Nuclei che non hanno alcun potere di disposizione in merito alla pratica di ricostruzione», prosegue il Comune. Infine la terza questione: il termine di presentazione della dichiarazione per il mantenimento dei requisiti per l’erogazione del Cas. In questo caso, il Comune ha chiesto la proroga del termine, fissato al 29 febbraio 2024. «Una richiesta che prende atto del fatto che le ultime dichiarazioni sono state presentate entro il 6 novembre 2023, che l’apposita piattaforma ad oggi risulta essere ancora chiusa e non vi sono indicazioni circa la sua riapertura», conclude il Comune. Il sindaco Gianguido D'Alberto e l'assessora alle politiche sociali Ilaria De Sanctis spiegano che la richiesta di delucidazioni si è resa necessaria alla luce delle numerose istanze dei cittadini. «In particolare ci preoccupa la possibilità che i termini per l’assistenza abitativa ai nuclei in affitto si applichi anche agli assegnatari di case Ater, che ovviamente non hanno alcun potere rispetto alle modalità e ai tempi delle pratiche di ricostruzione, gestite esclusivamente dall’azienda di edilizia residenziale pubblica. Se questa scadenza si dovesse applicare anche a loro, rischieremmo di trovarci di fronte ad un ulteriore problema di carattere sociale», concludono.
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