Il Comune progetta due grandi eventi per il post-pandemia

Tra aprile e maggio rappresentazioni in onore di Dante e in estate “Borghi in festival”, entrambi in centro storico
GIULIANOVA. In tempo di zona rossa non si ferma la programmazione da parte del Comune, che sta già pensando al post-pandemia e in particolare alla primavera-estate del 2021. L’assessore Paolo Giorgini, assieme ad alcuni collaboratori, sta mettendo in piedi alcune iniziative culturali che mirano a conquistare il favore sia del pubblico locale che di visitatori e turisti come è stato per la mostra su Leonardo, inaugurata a dicembre 2019 e tenuta aperta oltre il periodo preventivato per le numerose richieste pervenute.
Il primo evento su cui si sta concentrando Giorgini si svolgerà nei fine settimana a cavallo dei mesi di aprile e maggio e si articolerà in due parti distinte prendendo spunto dalla Divina Commedia. Nel 2021 ricorrerà il 700° della morte di Dante Alighieri (1321) e Giulianova intende commemorare il padre della lingua italiana con diverse rappresentazioni tratte dal suo capolavoro. L’evento si svolgerà completamente nel centro storico e tratterà dell’inferno e del paradiso dantesco con rappresentazioni che verranno proposte all’aperto e al chiuso. La prima, incentrata sull’inferno, si terrà in piazza Buozzi o nella vicina piazza Dante. La seconda, che tratterà del paradiso, prenderà corpo all’interno del duomo di San Flaviano con un gioco di luci particolarmente curato.
La seconda manifestazione, che avrà una durata complessiva di diversi giorni, si terrà a cavallo dei mesi di luglio e agosto con svolgimento esclusivo all’interno del centro storico. Commenta l’assessore Giorgini: «Non vorremmo spingerci oltre la prima settimana di agosto per non sovrapporci con altre iniziative, ad esempio “Prima Secca”, che avranno luogo in quel periodo. Cerchiamo di dare spazio a tutte le realtà e alla maggior parte delle richieste». L’appuntamento prende il nome di “Borghi in Festival” ed è patrocinato dal ministero per i Beni culturali e il Turismo. In pratica verranno utilizzati i fondaci, le vecchie botteghe e gli ex laboratori artigiani del centro storico con esposizioni d’arte, antiquariato d’autore e altre iniziative. Intanto l’architetto Emidio Calvarese sta pensando di organizzare un simposio di scultura all’aperto con donazione delle opere al Comune.
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