Il Comune pronto a dare più suolo pubblico

Le misure messe in campo a Teramo: procedure di autorizzazione veloci e fideiussioni dimezzate
TERAMO. In vista della riapertura di bar e ristoranti il Comune di Teramo mette in campo iniziative volte a facilitare la ripartenza delle diverse attività, anche alla luce delle indicazioni previste dal documento stilato da Inail e Istituto superiore di sanità, particolarmente stringenti, in merito al rispetto delle distanze di sicurezza all'interno dei vari esercizi di somministrazione di cibi e bevande. Protocolli che, di fatto, dimezzano i posti disponibili nei locali. È per questo che l'amministrazione comunale ha previsto la possibilità per bar, ristoranti, esercizi di vicinato e artigiani (ad esempio pizzerie e panificatori) di poter usufuire di maggiori spazi sul suolo pubblico, con procedure autorizzative più snelle e senza ulteriori costi, così da mitigare l'impatto delle misure anti-Covid. «Abbiamo preparato un modulo che si riempirà direttamente on line sul sito del Comune e al quale daremo massima diffusione anche sulla pagina Fb dell'ente», ha spiegato l'assessore al commercio Antonio Filipponi, «attraverso il quale chiediamo agli esercizi di somministrazione di cibi e bevande che necessità hanno in questa fase rispetto all'occupazione di suolo pubblico. Il modulo prevede tutta una serie di domande, ad esempio se c’è la necessità di prevedere la chiusura di una strada, o di occupare un parcheggio bianco o a pagamento, con l'obiettivo di avere un quadro delle esigenze di questo settore».
L'invito del Comune agli esercenti è di riempire il questionario entro domenica, così da arrivare pronti alla seconda fase. Nei prossimi giorni, infatti, sarà approvata la delibera che stabilirà le modalità per procedere con l'ulteriore occupazione di suolo pubblico, prevedendo procedure più snelle rispetto a quelle previste dal regolamento. «Per le occupazioni brevi, quelle di 90 giorni, c'è una procedura semplificata che abbiamo deciso di estendere a 120 giorni, fino al 31 dicembre 2020», ha continuato Filipponi, «in questo modo non sarà necessaria la stipula della convenzione finale, che è la procedura più lunga. Presentata la richiesta si farà una commissione che potrà autorizzare l'occupazione di suolo pubblico». Le nuove o ulteriori occupazioni saranno gratuite. Già oggi, infatti, essendo Teramo inserita nel cratere sismico, le attività non pagano la Cosap e non è escluso che la misura possa essere prorogata anche per il 2021.
«C'è poi il discorso della fideiussione, prevista per la pulizia dei luoghi», ha concluso Filipponi, «non ci sentivamo di chiedere un ulteriore impegno economico alle attività, per cui abbiamo pensato a una fideiussione ridotta del 50 per cento e per chi invece verserà direttamente il dovuto oltre alla riduzione del 50 per cento ci sarà il pagamento della prima rata a dicembre».
Alessia Marconi
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