Il Comune punta a comprare le aree di risulta delle Ferrovie

25 Ottobre 2020

È una delle priorità del documento di programmazione economica approvato in consiglio comunale Previste anche opere contro il dissesto idrogeologico. La minoranza: «È solo un libro dei sogni»

ROSETO. Acquisizione delle aree di risulta delle Ferrovie dello Stato, approvazione della variante al piano regolatore e diverse opere pubbliche, in particolare i 5 progetti già finanziati con 5 milioni di euro per combattere il dissesto idrogeologico e altri 5 progetti per i quali è stato richiesto un ulteriore finanziamento sempre di 5 milioni.
Sono i punti principali del documento unico di programmazione 2021-2023, approvato con i soli voti della maggioranza giovedì scorso in consiglio comunale. «Ci sono sia le opere che stanno per essere avviate», precisa il sindaco Sabatino Di Girolamo, «e altre che saranno avviate nei primi mesi del 2021. Il Dup è il principale strumento per la guida strategica e operativa dell’ente e rappresenta il necessario presupposto per tutti gli altri strumenti di programmazione».
Prima dell’approvazione però c’è stata una lunghissima discussione con decine di interventi tra consiglieri di maggioranza e di opposizione. Questi ultimi, in particolare, hanno criticato aspramente l’operato dell’amministrazione in questi quattro anni, definendo il Dup 2021-2023 «un libro dei sogni». Botta e risposta tra il consigliere del Pd Simone Aloisi e il consigliere Adriano De Luca che da qualche mese è uscito dalla maggioranza. Tutto è iniziato dall’intervento del consigliere Marco Angelini che ha ricordato come il nome del gruppo attuale di De Luca è “Sabatino Di Girolamo sindaco” e nel successivo intervento lo stesso De Luca ha ironizzato dicendo: «A breve farò una rettifica cambiando il nome del mio gruppo in “Aiutateci a salvarci dai barbari”». Un chiaro riferimento ai componenti attuali della maggioranza. Aloisi, subito dopo, ha accennato a un interessamento di De Luca per la Lega, ma De Luca ha invitato Aloisi e altri esponenti della maggioranza a differenziarsi tra Pd e Italia Viva, il partito espressione dell’ex onorevole Tommaso Ginoble. «De Luca ha definito il Dup un documento vuoto», ha detto Aloisi, «un documento che però lui stesso ha firmato poco prima di uscire dalla maggioranza. E poi era lui che voleva rimettere i cassonetti nelle frazioni». Non si è fatta attendere la replica di De Luca. «Il consigliere Aloisi dice menzogne», precisa De Luca, «vorrei ricordare che lui firmò la mozione sulla riorganizzazione della sosta e dei parcheggi a pagamento e il piano della viabilità, mozione che ora disconosce. Ricordo che questa mozione, presentata da Rosaria Ciancaione e integrata da me, è stata approvata in consiglio comunale mesi fa ma non ancora attuata».
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