Il Comune punta sui fondi del Pnrr per riqualificare il palaMaggetti

ROSETO. «C'è la volontà dell'amministrazione di partecipare al bando Pnrr di difficile accesso, ma sul quale non avremo paura di poterci confrontare, per una delle strutture più importanti del nostro...
ROSETO. «C'è la volontà dell'amministrazione di partecipare al bando Pnrr di difficile accesso, ma sul quale non avremo paura di poterci confrontare, per una delle strutture più importanti del nostro territorio, cioè il palasport». Lo ha annunciato il sindaco Mario Nugnes in una delle sue video agende settimanali.
Non un obiettivo semplice per l'amministrazione che vorrebbe dare al PalaMaggetti, lo storico palazzetto dello sport casa del basket rosetano ma anche di tanti altri eventi, un nuovo volto grazie ai fondi del Pnrr per riqualificare le strutture sportive.
A riguardo l'assessore allo sport Lorena Mastrilli spiega: «Il bando Pnrr prevede che la federazione nazionale nella persona del presidente avalli la presentazione della domanda di riqualificazione. La linea dei finanziamenti è 4 milioni di euro. Ogni federazione la può dare a un solo impianto su tutto il territorio nazionale». Quindi la situazione è abbastanza complicata, con la palla che è in mano alla Fip (Federazione italiana pallacanestro). Il PalaMaggetti è sicuramente il palasport più grande della regione, con una capienza 4.500 posti. E' vero anche che la concorrenza, in tutta Italia, è spietata.
C'è, inoltre, da risolvere ancora la questione del bando di affidamento della gestione della struttura, che comunque non verrebbe pubblicato in caso di accesso ai fondi per la riqualificazione. «Stiamo aspettando il Pef, il piano economico finanziario», prosegue Mastrilli, «abbiamo trovato una grande criticità causata dalle precedenti amministrazioni: la mancanza del Pef degli impianti. Un documento sostanziale». L'assenza del Pef, che stabilisce se un impianto sportivo sia a rilevanza economica o meno, ha fatto slittare l'affidamento di diverse strutture sportive nel territorio comunale. Ciò si ripercuote anche sulla scelta della struttura sportiva da riqualificare con i fondi del Pnrr. Il Comune può partecipare al bando, infatti, solo a una linea di finanziamento, essendo una cittadina di 26mila abitanti, e quindi con un solo impianto. «Se avessimo fatto già il bando di affidamento del palasport e dello stadio Fonte dell'Olmo avendo trovato i documenti corretti che il Comune doveva avere quando nel 2017 ha fatto il regolamento», conclude Mastrilli, «avremmo già potuto assegnare quelle due strutture e sceglierne una terza da riqualificare con i fondi Pnrr o creare una struttura nuova polivalente».
Enrico Cipolletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

