«Il Comune recuperi i rapporti con Marsilio»

Gatti: dalla Regione è arrivata una pioggia di fondi, basta con le continue lamentazioni
TERAMO. «Penso che sia tempo che il Comune di Teramo recuperi un rapporto istituzionale civile ed educato con la Regione e con il presidente Marsilio, e prenda atto che le ostilità elettorali sono cessate». Comincia così una nota del neo eletto consigliere (e probabile assessore) regionale Paolo Gatti, che ricorda come Marsilio abbia «destinato 120 milioni per l’edilizia sanitaria a Teramo» e «10 milioni per la ristrutturazione dell’ex ospedaletto di Porta Romana», nonché «dotato di 38 milioni l’università di Teramo. Rispetto a un tale livello di attenzione», continua, «considero del tutto fuori luogo le costanti lamentazioni che provengono dal Comune, che peraltro vorrebbe che i fondi dell’ex psichiatrico fossero messi a disposizione prima dell’espletamento delle procedure di legge presso il Cipess e la Corte dei Conti. Traducendo per i più distratti, le convenzioni potranno essere stipulate verosimilmente nel mese di giugno, quasi certamente prima del termine dei lavori senza fine di piazza Garibaldi».
Gatti sferza l’amministrazione cittadina: «Coloro che si lamentano sono, peraltro, gli stessi che hanno in congelatore decine di milioni di euro per la ricostruzione pubblica, da ben sei anni, e ancora non riescono a far partire un cantiere. Sono gli stessi che hanno annunciato di aver ottenuto i fondi per via Longo, mentendo spudoratamente, salvo poi ritrovarsi a chiederli, sette giorni prima del voto, al presidente della Regione. Il Comune di Teramo ha risorse ingenti per concretizzare una nuova fase della città, ha poco senso davvero chiederne di ulteriori quando quelle esistenti non si traducono in progetti esecutivi, in cantieri, in opere».
Gatti conclude: «Confido che si comprenda che la campagna elettorale è terminata, con i giusti esiti, e che l’interesse della città a rapporti istituzionali corretti e leali prevalga sulle strumentalizzazioni di parte e soprattutto che abbia inizio la fase della ricostruzione pubblica della città».(red.te)

