Il Comune replica al Wwf «Nessun danno al fratino»

23 Marzo 2016

ROSETO. «Il periodo in cui sono stati svolti gli interventi non è ancora quello indicato per la nidificazione del fratino, cosa peraltro affermata anche dai responsabili del Wwf, e l’avvio dei lavori...

ROSETO. «Il periodo in cui sono stati svolti gli interventi non è ancora quello indicato per la nidificazione del fratino, cosa peraltro affermata anche dai responsabili del Wwf, e l’avvio dei lavori è avvenuto entro la prima metà di marzo, come richiestoci dallo stesso Wwf». Inizia così la replica del Comune alle dure accuse da parte dell’associazione ambientalista in merito a lavori effettuati con dei trattori su un tratto di spiaggia dove nidifica l’uccello fratino, che rientra tra le specie protette.

«È stato specificato», prosegue la nota del Comune, «che si trattava di interventi di pre-pulizia delle spiagge libere a Roseto e Cologna mediante attività di ossigenazione della sabbia. Tali lavori servono per preparare al meglio il litorale rosetano in vista delle imminenti festività pasquali, quando si apre la stagione turistica e diversi visitatori giungono sul nostro territorio». I lavori nella zona, secondo il Comune, sarebbero stati fatti «in maniera da non intaccare in alcun modo la porzione di area abitualmente scelta dal fratino per nidificare in modo che, quando arriverà questo momento, gli uccelli troveranno un habitat non modificato a differenza di quanto qualcuno vuole erroneamente far passare».

Bacchettate anche al Wwf, per presunte mancate comunicazioni. «Mentre è pervenuta dal Wwf una nota il 23 febbraio con alcuni suggerimenti per operare al meglio sul territorio», si legge ancora nel documento del Comune, «a cui è seguito immediatamente il contatto tra gli uffici competenti e i volontari dello stesso e a cui sono seguitre ulteriori sollecitazioni da nostri uffici rimaste però inevase, non è invece mai pervenuta alcuna comunicazione, né verbale né scritta, di coppie di fratino intente a nidificare o in atteggiamenti riproduttivi (come solitamente avviene invece ogni anno, nei mesi di aprile e maggio, a mezzo di nota scritta del Wwf) e che non sono ancora presenti, nell’intero territorio, dei nidi, contrariamente a quanto erroneamente riportato da alcuni». (f.ce.)

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