Il Comune resta senza personale: in dodici anni via 163 dipendenti

19 Dicembre 2021

L’organico dell’ente dal 2009 a novembre scorso è passato da 381 a 218 lavoratori, un calo del 36,8% Tra il 2015 e fine 2020 la spesa è diminuita da 11,8 a 9,9 milioni. Varato il piano per nuove assunzioni

TERAMO. In dodici anni il Comune ha perso oltre un terzo dei dipendenti. È il dato che emergenze dalla ricognizione sull’organico dell’ente allegata al piano del fabbisogno di personale per il triennio 2022-2024. L’atto, di recente approvato dalla giunta, mette nero su bianco le difficoltà legate alla sempre più scarsa consistenza numerica di impiegati e tecnici dei diversi settore, ma indica anche il percorso in parte già avviato per rafforzare la struttura amministrativa a supporto degli organi di indirizzo politico.
La premessa, che rappresenta anche il dato di maggior evidenza, è il calo costante della forza lavoro disponibile. Nel provvedimento viene evidenziato, infatti, che «la consistenza complessiva del personale si è ridotta significativamente nel corso degli ultimi anni, passando da 381 unità di personale del 2009 a 218 a novembre 2021, con una riduzione percentuale pari ad oltre un terzo». Rispetto alla dotazione organica nel triennio dal 2011 al 2013, la struttura amministrativa al 1° novembre 2021 risulta essere inferiore del 36,8 per cento e ulteriori uscite programmate, che nell’immediato futuro interesseranno altri 25 lavoratori, renderanno lo scarto ancora più marcato. D’altro canto, sottolinea l’atto, «in accordo con la normativa vigente, l’ente ha conseguito una riduzione strutturale della spesa del personale, favorendo in tal modo anche un riequilibrio del bilancio comunale». Tra il 2015 e il 2020, in particolare, il costo è passato da oltre 11,8 a 9,9 milioni di euro, con una costante diminuzione nelle annualità intermedie. La cifra è destinata a diminuire ancora a consuntivo del 2021, considerato che alla fine dell’anno scorso in organico c’erano 232 dipendenti.
Il rapporto con la popolazione, attestata a 53.481 residenti, lascia un margine teorico consistente sia in termini numerici che di spesa, pari a circa 2,8 milioni di euro, rispetto ai limiti normativi. Per questo l’amministrazione, su indicazione degli uffici, ha definito una serie di inserimenti che nei prossimi mesi riguarderanno, tra l’altro, due agenti di polizia municipale, due messi, dieci istruttori educativo-culturali, tre geometri, nonché due specialisti per il polo culturale.
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