Il Comune rinuncia al parco Mendes

27 Novembre 2014

La convenzione con la Asl è scaduta e non sarà rinnovata. Guidobaldi: non ha senso pagare l’affitto senza farci nulla

GIULIANOVA. È scaduta il 31 ottobre la convenzione tra il Comune di Giulianova e la Asl per l’utilizzo del parco Chico Mendes, sul lungomare Zara, ma il Comune ha deciso di non rinnovare la convenzione per il prossimo anno finchè non ci sarà un progetto concreto di riqualificazione per l’area verde.

La convenzione, stipulata nel maggio 2011 dal sindaco Francesco Mastromauro, era annuale e prevedeva la gestione e la pulizia del parco più la somma di 5mila euro da elargire alla Asl e, ovviamente, la possibilità di utilizzare l’area, da parte dell’amministrazione comunale, come e quando voleva. «Per il parco Chico Mendes e per l’area di pattinaggio, dietro la scuola media Bindi», ha spiegato l’assessore preposto Pierangelo Guidobaldi, «ci sono 80mila euro da parte in bilancio ma, al momento, non esiste un progetto concreto per la valorizzazione delle due aree. È dunque inutile, per il Comune di Giulianova, continuare a pagare 5mila euro all’anno per uno spazio che non viene utilizzato. Quando ci saranno dei progetti sviluppati e pronti da realizzare ripristineremo la convenzione». I soldi ci sono, dunque, ma non i progetti concreti per ridare slancio e vigore al parco Mendes, sede, negli anni passati, di moltissimi concerti, anche di grande livello come quello di Fabrizio De Andrè. L’idea era di trasformare lo spazio verde in un’arena sportiva, dotarla di un campo di basket e di volley e farla diventare un’area di svago che potesse diventare un ritrovo per i giovani.

Negli ultimi tre anni di convenzione, inoltre, il Chico Mendes ha accolto i concerti (molto seguiti) di “Giugnogiovani” e quelli di musica jazz, fusion e rock della rassegna “Giulianova Sound Festival”, che ha visto protagonisti artisti come gli “Spyro Gyra”, i “Sud sound system” e i “Tribal Tech”. Nel periodo estivo, poi, il parco ospitava il luna park della famiglia Medini, poi fatto traslocare nell’area dell’ex Sadam per via delle lamentele delle famiglie che abitavano lì attorno. Ma il Chico Mendes è ricordato innanzitutto per essere stato la sede del treno-ristorante “Orient Express”, rimasto lì inutilizzato per moltissimi anni e finalmente rimosso qualche mese fa. Al suo posto però, sono rimasti rifiuti dei vecchi vagoni smantellati, ancora in attesa di essere tolti (all’ingresso ovest del parco, dal lato di via Tasso, subito dopo il cancello d’ingresso – sempre aperto – c’è addirittura un vecchio frigorifero abbandonato, lasciato lì da qualche cittadino incivile). È un peccato, tuttavia, che un’area centrale come quella del parco rimanga inutilizzata e che, soprattutto, venga lasciata all’abbandono anche perché nemmeno la Asl ha intenzione, almeno per il momento, di utilizzarla in alcun modo.

«Quando ci saranno dei progetti concreti da sviluppare», ha concluso Guidobaldi, «ripristineremo la convenzione, ovviamente contando ancora sulla disponibilità della Asl». L’augurio è che un parco come il Chico Mendes, che può essere una risorsa per la città, non venga abbandonato.

Margherita Totaro

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