Il Comune risparmia 5 milioni nel bilancio

6 Maggio 2015

Roseto: tagli sulle spese per il personale e riduzione dell’indebitamento, invariati i costi dei servizi

ROSETO. Il Comune risparmia cinque milioni di euro nel bilancio grazie alla spending review. È quanto emerso nel corso dell’ultimo consiglio comunale, durante il quale è stato approvato il rendiconto di gestione per il 2014 con i soli voti della maggioranza. Tra le spese correnti il sindaco Enio Pavone ha evidenziato quelle per il personale, pari oggi a 5.731.000 euro, contro i 6.941.000 euro nel 2010, ultimo anno di gestione dell’amministrazione precedente. Si è ridotto anche l’indebitamento complessivo dell’ente che è passato da circa 38 milioni di euro, sempre nel 2010, agli attuali 34.669.000 euro, con una riduzione media di circa un milione di euro all’anno. «Gli anni precedenti sono stati contrassegnati da forti difficoltà di liquidità per le casse dell’ente», si legge in una nota del Comune, «che avevano determinato l’accumulo di milioni di euro di debiti nei confronti di fornitori e prestatori di servizi, mettendo anche a rischio le attività essenziali per la città». Una situazione risolta tramite la Cassa Depositi, il che ha permesso di pagare i fornitori-creditori nei confronti del Comune e di far sì che oggi le fatture di acquisto di beni e servizi vengano saldate nei 60 giorni previsti dalla legge. «Tale operazione ha consentito di ridare una boccata di ossigeno al tessuto economico locale», sottolinea il primo cittadino, «messo in forte difficoltà anche dal blocco dei pagamenti imposto dai vincoli del patto di stabilità».

La spesa complessiva del servizio di smaltimento rifiuti per il 2014 ammonta a 5.176.000 euro, mentre le entrate relative alla Tari, tra utenze domestiche e non domestiche, danno un gettito pari a 5.163.000 euro. «Sono del tutto fuori luogo, in base a questi dati, le considerazioni e le critiche da parte del Pd che parla di un aumento delle tasse negli ultimi quattro anni», si sfoga Pavone, «quando in realtà i costi di tutti i servizi a domanda individuale sono rimasti invariati, in particolare il pasto per la refezione scolastica, l’asilo nido, i soggiorni termali per gli anziani, gli scuolabus e altro, nonostante la riduzione di milioni di euro di trasferimenti da parte dello Stato. Tutti questi dati dimostrano come la spending review in questo Comune è stata attuata in maniera concreta e che la città è stata amministrata in maniera oculata, puntando su di una forte azione di risanamento che proseguirà nel prossimo futuro, grazie anche alla politica delle esternalizzazioni, con il solo obiettivo di rendere Roseto sempre più bella e accogliente».

Federico Centola

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