Il Comune risparmia un milione «Così paghiamo i vecchi debiti»

6 Maggio 2022

Si tratta di contenziosi per la gestione degli espropri e per l’assegnazione di lotti nella zona artigianale Il sindaco: «Questa eredità pesante per la nostra comunità è il prodotto di precedenti conduzioni»

NERETO. Dopo aver approvato il bilancio di previsione 2022 senza tagli ai servizi né aumenti delle tariffe, il consiglio comunale di Nereto ha approvato anche il bilancio consuntivo 2021.
Il bilancio si chiude con un avanzo di amministrazione di oltre due milioni di euro che l’amministrazione civica guidata dal sindaco, Daniele Laurenzi, ha ripartito così: oltre un milione di euro per i crediti di dubbia esigibilità e quasi un milione di euro per i tanti contenziosi ereditati riguardanti la gestione degli espropri e delle assegnazioni dei lotti della nuova zona produttiva.
Dunque, l’avanzo di esercizio permetterà all’ente di fronteggiare il monte debiti, riguardanti soprattutto la zona artigianale e il pasticcio espropri, l’ultimo dei quali pesa per oltre tre milioni di euro per la causa su cui l’amministrazione è soccombente nei confronti dei proprietari dell’area nel giudizio di appello avverso il quale il Comune ha fatto ricorso in Cassazione. «Quest’anno, visti gli aumenti del costo dell’energia occorrerà valutare in modo attento che tipo d’impatto avranno questi aumenti sul bilancio e verificare cosa prevedono i contratti degli affidamenti in essere, auspicando l’intervento del Governo Draghi in termini di risorse dedicate agli enti locali che altrimenti rischiano di chiudere i bilanci in disavanzo», dice il sindaco neretese, «sono già molti i problemi risolti dall’attuale amministrazione comunale, riguardanti soprattutto gli espropri in zona produttiva, ma sono ancora tante e gigantesche le esposizioni con cui il nostro Comune dovrà fare i conti. Questa eredità pesante per la nostra comunità è il prodotto di precedenti “conduzioni” indecifrabili, inconcepibili e irresponsabili, sulle quali però non possiamo soffermarci più di tanto perché ora è urgente e fondamentale unire tutte le forze (anche politiche) per continuare questo percorso di cambiamento nel modo di gestire la cosa pubblica, la cosa di tutti».
Così conclude il primo cittadino: «L’attuale amministrazione comunale anche sulla riorganizzazione del personale dipendente ha raggiunto il risultato di un ritorno alla normalità grazie alla ricostruzione degli uffici comunali (trovati nel 2018 totalmente sguarniti) attraverso procedure di assunzioni con dipendenti quasi tutti a tempo indeterminato e con tutti i responsabili di area di categoria D laureati».
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