Il Comune sanziona un’ortofrutta

19 Aprile 2018

Riscontrata l’occupazione abusiva del marciapiede in via Crucioli 

TERAMO. Ha occupato abusivamente un tratto di marciapiede. Con questa motivazione il Comune ha imposto cinque giorni di chiusura forzata a un negozio di ortofrutta in via Crucioli.
Il negozio è di un cittadino egiziano che, stando ai riscontri della polizia municipale, avrebbe utilizzando uno spazi di poco inferiore ai venti metri davanti all’ingresso per esporre cassette di frutta senza aver chiesto l’autorizzazione all’ente e pagato il relativo canone. La violazione è stata riscontrata dai vigili urbani, che hanno raccolto anche una documentazione fotografica, con sopralluoghi ai quali sono seguiti due verbali di contestazione emessi a metà gennaio e fine febbraio. In municipio, tra l’altro, è arrivato all’inizio di aprile anche un esposto da parte della società che amministra un condominio in via Urbani, strada parallela di via Crucioli verso il centro, in cui sono stati evidenziati il pericolo per l’incolumità pubblica e il pregiudizio per il decoro urbano determinati dalla presenza di scaffalature e cassette davanti al negozio. Nel documento, tra l’altro, viene anche evidenziata la costante occupazione di una parte del parcheggio che si trova in corrispondenza dell’ortofrutta con mezzi, attrezzature e rifiuti. Sulla base di queste indicazione, dunque, il commissario Luigi Pizzi ha emesso l’ordinanza che sanziona la “Frutteria Teramo”. Il provvedimento ordina l’immediata rimozione di cassette e scaffali posizionati sul marciapiede e dispone la chiusura del negozio per cinque giorni, a decorrere dal quinto giorno successivo alla notifica dell’atto. In caso di inadempimento, stando a quanto riportato nell’ordinanza, il titolare rischia una denuncia per il reato di inosservanza delle disposizione dettate dall’autorità pubblica che comporta il rischio dell’arresto fino a tre mesi e un’ammenda di poco superiore ai 200 euro. Qualora il proprietario dell’attività non dovesse adeguarsi alle indicazioni contenute nel provvedimento sarà il Comune a liberare il marciapiede addebitandogli le spese. (g.d.m.)
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