Il Comune sblocca cinquecento pratiche di condono edilizio

Ritardi accumulati anche per la carenza di personale L’assessore: «Ora i privati potranno fare lavori o vendere»
ROSETO. Ben 500 richieste di condono edilizio sono state sbloccate dopo diversi anni grazie all’approvazione nell’ultimo consiglio comunale di un assestamento di bilancio che consentirà di stanziare fondi per evadere le pratiche vecchie e nuove. «Si tratta di un passaggio tecnico che avrà importanti ricadute per i cittadini di Roseto», spiega l’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci, «perché a oggi abbiamo circa 500 pratiche di richieste di condono. Sono pratiche ferme che per i cittadini si traducono nell’impossibilità di vendere i loro immobili o di riqualificarli beneficiando del bonus del 110 per interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici e di installazione di impianti fotovoltaici».
Sbloccando queste pratiche il Comune evita il rischio di contenziosi con i cittadini e consente loro di disporre pienamente e senza vincoli dei propri immobili senza pendenze nella soluzione delle pratiche di condono aperte. Il ritardo di intervento per la risoluzione di queste pratiche è stato determinato, secondo il sindaco, anche dalla forte carenza di personale dell’ente, che ha determinato anche altri ritardi riguardo diverse pratiche urbanistiche, a oggi ancora ferme. «La carenza di personale ci metteva in difficoltà nella trattazione di queste pratiche su cui i cittadini nutrivano grandi aspettative», aggiunge il sindaco Sabatino di Girolamo, «l’amministrazione ha dato quindi una risposta importante, ma ha creato anche un presupposto ineludibile per rendere commerciabili gli immobili otre che per accedere al bonus del 110 per cento su cui c’è grande attenzione in questo momento. Mi preme evidenziare che proprio circa la carenza di personale, questa amministrazione sta cercando di colmare ulteriormente i problemi dell’ufficio urbanistica con l’arrivo di due nuove unità, ovvero un dirigente e un funzionario». In tema urbanistico, inoltre, a breve potrebbe andare in consiglio comunale per l’adozione la variante al piano regolatore sui vincoli decaduti, che andrebbe a risolvere arie situazioni in merito alle cosiddette aree bianche, ovvero quelle aree prive di destinazione urbanistica, e dunque bloccate.
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